Sorrento, a rischio il percorso meccanizzato tra Marina Piccola e parcheggio Lauro. Ultimatum della Regione

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Finanziamento da 20 milioni a rischio: la Regione chiede un’accelerazione immediata, mentre ritardi, nodi amministrativi e cambi di gestione tengono ferma e in bilico l’opera strategica per la mobilità e la decongestione del traffico tra porto e centro, ancora sospesa tra burocrazia e incertezze

Sorrento – La città rischia di perdere quella che è considerata la più importante opera pubblica mai progettata nella sua storia recente, il percorso pedonale meccanizzato tra il porto di Marina Piccola e il parcheggio Achille Lauro. Un’infrastruttura strategica, pensata per rivoluzionare la mobilità locale, oggi finita al centro di una delicata impasse amministrativa. – La Regione Campania ha infatti inviato un ultimatum al Comune, ovvero, dieci giorni di tempo per colmare i ritardi accumulati nella progettazione, altrimenti il finanziamento, pari a circa 20 milioni di euro. potrebbe essere revocato. Una prospettiva che mette seriamente a rischio un progetto atteso da oltre vent’anni.

A far emergere la criticità è stata la Segretaria generale del Comune, Candida Morgera, che nei giorni scorsi ha scritto al Commissario straordinario Rosalba Scialla. Nella comunicazione si contestano alcune scelte amministrative, in particolare quella di modificare la stazione appaltante per la gestione delle gare. L’incarico, inizialmente affidato all’Università del Sannio con una delibera adottata all’indomani dell’insediamento del commissario nel maggio 2025, è stato recentemente trasferito alla Centrale unica di committenza del Lago di Occhito, con sede in provincia di Foggia. – Al di là degli aspetti tecnici e procedurali, è però il riferimento al progetto del percorso meccanizzato a destare maggiore preoccupazione. Nella nota si evidenzia come la Regione abbia formalmente contestato i ritardi, fissando un termine perentorio per completare le attività mancanti.

Il finanziamento rientra nel programma “Interventi di mobilità sostenibile nelle costiere amalfitana e sorrentina – I fase”, un piano da 100 milioni di euro sostenuto dal Fondo sviluppo e coesione 2014/2020 e affidato all’Agenzia campana mobilità, infrastrutture e reti (Acamir). Proprio Acamir, tuttavia, avrebbe da tempo rinunciato a proseguire l’attività progettuale, consegnando al Comune la documentazione già prodotta. – Un passaggio importante era stato comunque raggiunto lo scorso agosto, con l’approvazione del Piano di fattibilità tecnico-economica. Da allora, però, l’iter si è sostanzialmente fermato: la gara d’appalto, passaggio decisivo per l’avvio dei lavori, non è mai stata bandita. Un ritardo di circa otto mesi che oggi pesa anche sotto il profilo economico, rendendo necessaria una revisione dei costi dell’opera a causa dell’aumento dei prezzi delle materie prime. L’adeguamento potrebbe aggirarsi intorno ai tre milioni di euro.

Dal Comune, al momento, non arrivano dichiarazioni ufficiali, anche se filtra un cauto ottimismo sulla possibilità di rispettare le scadenze imposte dalla Regione. Resta però l’incertezza su un’infrastruttura ritenuta cruciale per il futuro della mobilità cittadina. Il progetto prevede un sistema di collegamento verticale con ascensori in grado di trasportare fino a mille persone all’ora tra il centro cittadino e l’area portuale, contribuendo a ridurre traffico e congestione in uno dei punti più critici della costiera. Ora, però, il destino dell’opera appare appeso a un filo. – 23 aprile 2026

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