L’avv. Luigi Alfano analizza le nuove disposizioni contenute nel testo-base del Codice della strada: maggiore attenzione agli attraversamenti e nuove regole per rendersi visibili
La sicurezza stradale non riguarda soltanto automobilisti e motociclisti. Tra le novità che interessano il futuro del Codice della strada, particolare attenzione viene riservata anche ai pedoni, considerati tra gli utenti più vulnerabili della strada. A richiamare l’attenzione su questo tema è l’avv. Luigi Alfano, che ha recentemente approfondito alcune delle nuove disposizioni contenute nel testo-base del Codice della strada, attualmente sottoposto al confronto con le associazioni di settore.

Tra le novità evidenziate dall’avv. Alfano vi è quella relativa all’introduzione, in determinate circostanze, dell’obbligo di indossare un giubbotto o delle bretelle retroriflettenti ad alta visibilità. L’obbligo non sarebbe previsto in ogni situazione, ma scatterebbe quando il pedone circola sulla carreggiata fuori dai centri abitati, durante la notte e in assenza di pubblica illuminazione. – La disposizione potrebbe trovare applicazione anche durante il giorno quando le condizioni ambientali rendono particolarmente difficile la visibilità. Il riferimento è alle gallerie, alla nebbia, alla neve, alla forte pioggia e, più in generale, a qualsiasi altra circostanza caratterizzata da scarsa visibilità. L’avv. Alfano evidenzia come la finalità della norma sia immediatamente comprensibile: aumentare la possibilità che il pedone venga individuato tempestivamente dagli automobilisti e dagli altri utenti della strada.
La proposta non si limita al tradizionale giubbotto ad alta visibilità. Come ricorda l’avv. Alfano, il testo-base contempla infatti anche una possibile alternativa: l’utilizzo di un dispositivo di segnalazione capace di proiettare orizzontalmente una luce arancione in tutte le direzioni, oppure di un altro adeguato dispositivo di illuminazione. La ratio della disposizione è dunque quella di rendere il pedone chiaramente riconoscibile nelle condizioni più difficili. Una regola che l’avv. Alfano considera, nella sostanza, coerente con un principio elementare di sicurezza: quando si percorre una strada in condizioni di scarsa visibilità, essere visti può significare evitare un incidente.
Un altro capitolo importante dell’approfondimento dell’avv. Alfano riguarda le modalità di attraversamento della strada.
Il nuovo testo introduce infatti ulteriori situazioni nelle quali l’attraversamento sarebbe vietato. Tra queste figura quello effettuato fuori dai centri abitati in prossimità o in corrispondenza di curve o dossi, dove la visuale può essere ridotta e il conducente potrebbe avere difficoltà ad accorgersi per tempo della presenza di un pedone. Particolare attenzione viene inoltre riservata all’attraversamento di corsa o senza fermarsi, quando il pedone si immette sulla carreggiata passando tra veicoli in sosta, veicoli incolonnati o altri ostacoli che limitano la visuale.
L’avv. Alfano richiama poi un’altra importante previsione relativa alle strade con carreggiate separate da barriere: in tali situazioni sarebbe vietato attraversare al di fuori degli attraversamenti pedonali, anche quando questi si trovino a una distanza superiore a cento metri. Resta inoltre vietato l’attraversamento sulle strade nelle quali la circolazione dei pedoni è espressamente proibita.
Secondo la lettura proposta dall’avv. Luigi Alfano, il filo conduttore delle nuove disposizioni è quello della responsabilizzazione di tutti gli utenti della strada. La tutela del pedone resta una priorità, ma la sicurezza non può dipendere esclusivamente dall’attenzione di chi guida. Anche chi cammina deve adottare comportamenti prudenti, evitare distrazioni e soprattutto effettuare gli attraversamenti in condizioni che consentano di essere visto e di vedere con sufficiente anticipo gli altri utenti della strada. Dal cellulare al giubbotto riflettente, dunque, il messaggio che emerge dall’analisi dell’avv. Alfano è chiaro, la sicurezza stradale nasce dalla collaborazione e dalla prudenza di tutti.
Le disposizioni illustrate fanno tuttavia riferimento al testo-base del nuovo Codice della strada, sul quale le associazioni di settore sono chiamate a esprimersi entro il 13 settembre. Non si tratta quindi, allo stato, di norme che possano essere considerate definitivamente approvate: sarà il successivo iter legislativo a stabilire quali misure verranno confermate e in quale forma.
L’approfondimento dell’avv. Luigi Alfano offre quindi l’occasione per riflettere su un tema che riguarda quotidianamente milioni di persone: camminare sulla strada significa essere parte della circolazione e, proprio per questo, richiede attenzione, prudenza e rispetto delle regole. – 28 agosto 2026

















