Sorrento, il Comune adotta il PAD. Una nuova regola per il mare tra tutela, turismo e accesso pubblico

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Il Piano Attuativo del Demanio Marittimo ridisegna le prospettive di gestione del litorale sorrentino. L’amministrazione punta a conciliare valorizzazione turistica, tutela del territorio e diritto di accesso al mare. Ora si apre la fase partecipativa di 60 giorni

Sorrento – Il mare è una delle principali ricchezze del territorio sorrentino. È una risorsa ambientale, paesaggistica ed economica, ma anche uno spazio pubblico la cui fruizione deve essere regolata attraverso criteri chiari e trasparenti. Proprio su tale delicato equilibrio che interviene il PAD, il Piano Attuativo del Demanio Marittimo, lo strumento attraverso il quale il Comune disciplina l’utilizzo delle aree del demanio marittimo di propria competenza.

Per una località turistica come Sorrento, il PAD assume quindi un’importanza che va ben oltre il semplice aspetto amministrativo. Significa stabilire come utilizzare il litorale, quali aree destinare alle concessioni, dove garantire la libera fruizione, come organizzare gli spazi destinati alla balneazione e come rendere compatibili le esigenze degli operatori turistici con il diritto di cittadini e visitatori ad accedere al mare. Tale principio, nelle intenzioni dell’amministrazione comunale, dovrebbe guidare il nuovo Piano.

La svolta annunciata dal Comune

Nell’ultima seduta di Giunta, il Comune di Sorrento ha adottato il PAD, definito dal sindaco Corrado Fattorusso come “un provvedimento coraggioso con una visione chiara”. Un passaggio destinato ad avere conseguenze concrete sulla gestione di numerosi tratti della costa sorrentina. – Il Piano individua infatti le destinazioni d’uso delle aree demaniali, disciplina l’organizzazione dei lotti concessionabili e stabilisce le modalità di fruizione del litorale. La direzione indicata dall’amministrazione è quella di mettere insieme tre esigenze spesso difficili da far convivere: tutela del demanio, valorizzazione turistica e ricreativa e garanzia della fruizione pubblica del mare.

Uno degli elementi più significativi riguarda proprio l’accessibilità. – Secondo gli indirizzi contenuti nel Piano, anche nelle aree demaniali raggiungibili esclusivamente attraverso strutture turistico-ricettive eventuali concessioni potranno essere autorizzate soltanto a condizione che venga garantito, attraverso adeguati strumenti giuridici, un accesso pubblico e non discriminatorio alla struttura e alla battigia.

Un principio ribadito anche dal vicesindaco e assessore al Demanio Ivan Gargiulo, che ha sottolineato come il PAD debba garantire “fruizione pubblica e libero accesso anche sulle strutture ricettive”.

Solara, Pignatella e Riviera Massa: l’accesso pubblico al centro del Piano

Tra i punti destinati a suscitare maggiore attenzione c’è quello relativo ad alcune delle aree più caratteristiche del litorale sorrentino.Per Solara, Pignatella e Riviera Massa, oggi accessibili attraverso proprietà private, il Piano prevede che siano garantiti accesso e fruizione pubblica, con  destinazione a spiagge libere attrezzate. – È una scelta che punta a modificare l’attuale modalità di accesso a questi tratti di costa, riconducendoli a una logica di maggiore fruibilità collettiva. – Analogo principio viene indicato per gli arenili sabbiosi che confinano con aree pubbliche. Tutti gli arenili, compresi quelli attualmente in concessione, dovranno essere liberamente accessibili attraverso la destinazione a spiagge libere attrezzate.

Il concetto espresso dall’amministrazione è dunque netto, la presenza di una concessione non dovrebbe tradursi nella chiusura del mare alla collettività.

Le scogliere restano utilizzabili, ma con nuove regole

Il Piano non cancella, naturalmente, la possibilità di affidare in concessione determinate aree. Le scogliere e i tavolati raggiungibili da aree pubbliche, compresi quelli attualmente in concessione, conserveranno la loro destinazione d’uso e potranno continuare a essere assegnati in concessione. Il PAD prova quindi a distinguere tra la possibilità di valorizzare economicamente gli spazi del demanio e la necessità di mantenere un principio generale di accessibilità pubblica. È un equilibrio particolarmente importante in una città come Sorrento, dove il rapporto tra costa, turismo e attività economiche rappresenta una componente essenziale dell’economia locale.

Marina Piccola e Marina Grande, verso le future gare

Un altro capitolo riguarda Marina Piccola e Marina Grande, due luoghi simbolo del rapporto tra Sorrento e il mare. Per gli spazi non destinati prevalentemente alla balneazione saranno predisposti specifici piani particolareggiati, in vista delle future gare pubbliche previste a partire dal 2027. Si tratta di un passaggio che guarda quindi anche al futuro e alla necessità di arrivare preparati alla nuova fase di assegnazione delle concessioni demaniali. Il PAD diventa, in questo senso, non soltanto uno strumento per fotografare l’esistente, ma una sorta di mappa delle trasformazioni future del litorale.

Più collegamenti lungo la costa

Tra gli indirizzi indicati dall’amministrazione c’è inoltre l’ipotesi di migliorare i collegamenti lungo la costa.

Il Piano prevede infatti la valutazione di possibili interventi per unire alcuni tratti del litorale, tra cui Marina Piccola e Marina Grande e il percorso tra Solara e Regina Giovanna, naturalmente nel rispetto dei vincoli ambientali e paesaggistici.

Un obiettivo ambizioso, soprattutto in un territorio caratterizzato da una costa morfologicamente complessa e da un patrimonio paesaggistico di grande valore. L’idea è quella di rendere il mare non soltanto una destinazione raggiungibile per singoli punti, ma una parte più integrata e accessibile del sistema urbano e turistico sorrentino.

Adesso parola a cittadini e operatori

L’adozione del PAD non rappresenta però il punto finale del percorso. Come previsto dalla normativa, la proposta sarà sottoposta a procedimento partecipativo e i soggetti interessati avranno 60 giorni per presentare eventuali osservazioni. L’amministrazione ha inoltre annunciato un incontro pubblico che vedrà la partecipazione del sindaco Fattorusso, del vicesindaco e assessore al Demanio Ivan Gargiulo, della dirigente del III Dipartimento Genoveffa Acampora e del tecnico progettista Aniello De Martino. L’obiettivo sarà illustrare nel dettaglio il Piano e aprire il confronto con cittadini, operatori economici e tutti i soggetti interessati.

Il vero banco di prova sarà l’attuazione

Il PAD, dunque, porta con sé una promessa importante: rendere più chiaro il rapporto tra interesse pubblico e gestione privata del litorale. Per Sorrento, dove il mare costituisce contemporaneamente un patrimonio ambientale da proteggere, una risorsa turistica da valorizzare e uno spazio pubblico da rendere accessibile, la sfida sarà soprattutto quella dell’attuazione concreta degli indirizzi annunciati. – La scelta dell’amministrazione è quella di puntare sul libero accesso e sulla fruizione pubblica senza rinunciare alla vocazione turistica e ricettiva della città. Una linea che lo stesso sindaco sintetizza parlando di un «Piano coraggioso», nel quale la fruizione pubblica e il libero accesso al mare diventano il punto di equilibrio tra tutela e valorizzazione.

Ora, però, il Piano dovrà confrontarsi con osservazioni, interessi e aspettative diverse. Saranno i prossimi mesi, e soprattutto la sua concreta applicazione, a dire se il nuovo PAD riuscirà davvero a trasformare questa visione in una nuova stagione per il mare di Sorrento. – 25 agosto 2026

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