Sorrento, la relazione della Commissione d’accesso scuote la città, possibili infiltrazioni nella Fondazione

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La relazione della commissione d’accesso, raccontata da Vincenzo Iurillo, segnala possibili legami tra Fondazione Sorrento e ambienti vicini ai clan, mentre il governo decide sullo scioglimento del Comune

Sorrento –  Il tempo delle attese, da parte della cittadinanza, potrebbe essere finito. L’inchiesta sul cosiddetto “Sistema Sorrento” entra in una fase decisiva e, come racconta Vincenzo Iurillo, emergono elementi che fanno tremare le istituzioni locali. Un articolo che irrompe nel momento più opportuno, squarciando il velo su dinamiche opache e responsabilità taciute, destinato a incidere in modo tutt’altro che marginale anche sulla corsa alle elezioni amministrative. – Secondo quanto riportato dal noto giornalista d’inchiesta sulle pagine de “Il Fatto Quotidiano”, nella relazione della Commissione d’accesso compare un passaggio chiave, ovvero, una società legata ad ambienti vicini alla camorra sarebbe riuscita a inserirsi nella Fondazione Sorrento, cuore delle attività culturali cittadine. Un segnale grave, perché riguarda un ente simbolo della vita pubblica e culturale della città.

La Fondazione, presieduta dall’armatore Gianluigi Aponte, pur essendo formalmente privata mantiene un legame stretto con il Comune, che ne indirizza governance e finanziamenti. Ed è proprio questo intreccio, sottolinea ancora Vincenzo Iurillo, a rendere particolarmente delicata la vicenda. – L’episodio della società con sede a Sant’Agnello, riconducibile a familiari di soggetti legati ai clan, viene indicato come uno dei segnali più evidenti di possibili infiltrazioni. Non un caso isolato, ma parte di un quadro più ampio. – Nel suo articolo, Vincenzo Iurillo ricostruisce infatti una rete di relazioni, pressioni e interessi che coinvolgerebbero anche l’ex sindaco Massimo Coppola, già arrestato lo scorso anno nell’ambito dell’inchiesta sulle tangenti.

Tra le criticità segnalate c’è anche la gestione della stessa Fondazione, come la nomina di Mario Gargiulo ad amministratore delegato, ritenuta incompatibile dall’Autorità anticorruzione, rafforza, secondo il racconto di Vincenzo Iurillo, l’idea di un sistema opaco, dove pubblico e privato si sovrappongono.

Intanto, la decisione del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi è attesa come uno spartiacque. Sul tavolo c’è la proposta di scioglimento del Comune per infiltrazioni mafiose, che se accolta,annullerebbe  le elezioni di fine maggio.  Intanto, il clima in città è incandescente. C’è chi invoca un verdetto immediato e chi, come riporta ancora  Iurillo, arriva a proporre il boicottaggio delle elezioni in assenza di una decisione rapida. Sorrento resta così sospesa, tra la prospettiva di tornare al voto e il rischio concreto di un nuovo commissariamento. Una fase cruciale, in cui ,il confine tra istituzioni, affari e criminalità organizzata torna al centro del dibattito pubblico. – 17 aprile 2026

Fonte,Vincenzo iurillo – Il Fatto Quotidiano

Leggi: https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/04/17/sistema-sorrento-infiltrazioni-fondazione-aponte-notizie/8357502/

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