Sorrento e il caso Sedil Dominova, il presidente Gargiulo esulta dopo la nota del Comune. “Ristabilita la verità”

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Dopo giorni di tensioni e accuse, la nota del Comune ribalta il caso, riconosciuto il ruolo storico della Società Operaia nel Sedil Dominova

Sorrento – Si apre un nuovo capitolo nella vicenda che nelle ultime settimane ha acceso il dibattito cittadino attorno al futuro del Sedil Dominova, simbolo storico e culturale del centro cittadino. Dopo lo scontro istituzionale innescato dalla diffida a lasciare i locali, arriva ora una presa di posizione che, secondo la Società Operaia di Mutuo Soccorso, chiarisce il quadro. – A intervenire è il presidente Francesco Gargiulo, che accoglie con favore la comunicazione firmata dal sub commissario del Comune di Sorrento, su incarico del commissario prefettizio Rosalba Scialla. Una nota che, nelle parole di Gargiulo, rappresenta “un atto importante che ristabilisce verità e giustizia” rispetto al ruolo e alla presenza storica della Società Operaia all’interno del Sedile.

Il dietrofront dopo la diffida – La vicenda aveva avuto origine dalla diffida a liberare i locali della storica sede, motivata,secondo quanto emerso, da precedenti intimazioni non eseguite e da presunte irregolarità legate all’utilizzo di spazi pubblici. Un provvedimento che aveva provocato una reazione durissima da parte della Società Operaia, che da circa 150 anni ha sede nel monumento. – Gargiulo aveva parlato apertamente di un tentativo di “cancellare la storia” del sodalizio, denunciando interessi estranei alla tutela del patrimonio culturale e puntando il dito contro “personaggi che si ammantano di cultura ma che, nei fatti, sembrano perseguire altri obiettivi”.

“Mai occupanti abusivi” – Nelle nuove dichiarazioni, il presidente ribadisce con forza la legittimità della presenza dell’associazione: la Società Operaia non ha mai occupato la propria sede senza titolo, né è mai stata un occupante illegale . Al contrario,  – sottolinea – nel tempo ha garantito manutenzione, guardiania e apertura quotidiana al pubblico del Sedil Dominova, rendendolo un luogo vivo e accessibile per la comunità e per iniziative culturali.” Un passaggio che punta a rafforzare l’immagine della Società non come semplice associazione privata, ma come “istituzione popolare” radicata nella storia cittadina, capace di attraversare epoche e cambiamenti senza perdere il proprio ruolo sociale.

Il valore simbolico e la partita politica – Il caso del Sedil Dominova, infatti, non è solo una questione amministrativa. Il monumento rappresenta uno dei luoghi identitari più forti di Sorrento, e la sua gestione si intreccia inevitabilmente con dinamiche politiche e con il tema dell’uso dei beni pubblici, soprattutto in un contesto di campagna elettorale. La proposta della Società Operaia di aprire gratuitamente gli spazi ai candidati, come luogo di confronto civico, aveva contribuito ad accendere ulteriormente il dibattito.

“Tentativo naufragato” – Ora Gargiulo parla apertamente di un cambio di scenario: il “maldestro tentativo di sfratto”, afferma, sarebbe “naufragato miseramente”. Secondo quanto riportato nella comunicazione del sub commissario, il Sedil Dominova resterà infatti nella disponibilità della Società Operaia e, più in generale, della comunità sorrentina. Parole che segnano un punto politico importante nella vicenda e che sembrano chiudere, almeno per il momento, il fronte più acceso dello scontro.

Nonostante il tono rivendicativo, resta da capire se la questione sia definitivamente archiviata o se emergeranno ulteriori sviluppi sul piano amministrativo e legale. Di certo, la vicenda ha già avuto un effetto evidente, ovvero quello di riportare al centro del dibattito pubblico il valore storico e sociale della Società Operaia e il futuro di uno dei luoghi più rappresentativi della città.

“È stata la testimonianza più grande e sincera che la Società Operaia è e resterà un bene comune”, conclude Gargiulo, ringraziando soci e organi di stampa. – 25 marzo 2026

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