Dalla gestione dei rifiuti alla tutela del territorio, passando per gli spazi pubblici, i servizi ai cittadini e il futuro dell’extralberghiero, il consigliere di opposizione traccia il bilancio della sua iniziativa in Consiglio comunale. “Un’opposizione che propone e lavora per la città”.
Sorrento – Un’opposizione che non si limita a contestare, ma che sceglie di avanzare proposte, elaborare soluzioni e provare a incidere concretamente sulle scelte amministrative.Tale è la linea che emerge dall’attività del consigliere comunale di opposizione Luigi Di Prisco, che all’indomani della seduta del Consiglio comunale di Sorrento dedicata alla Nota di aggiornamento al Documento unico di programmazione (DUP) 2026-2028 ha tracciato il bilancio dei nove emendamenti presentati. Il risultato finale è di tre emendamenti accolti, uno ritirato a seguito degli impegni assunti dall’Amministrazione e cinque respinti. Un bilancio articolato, dal quale emerge una serie di questioni che toccano da vicino il futuro della città e, soprattutto, la qualità della vita dei suoi residenti.
Tra le proposte che hanno trovato accoglimento figura innanzitutto lo studio di fattibilità per la realizzazione di un impianto comprensoriale destinato al trattamento della frazione organica dei rifiuti. Un progetto che punta a ridurre i costi di conferimento dell’umido e a valorizzare una parte importante del ciclo dei rifiuti, attraverso una gestione più efficiente e razionale. -Accolto anche l’indirizzo relativo al rafforzamento dei controlli sulle strutture extralberghiere, un tema particolarmente delicato per Sorrento, alle prese con una trasformazione significativa del proprio tessuto abitativo e ricettivo. Per Di Prisco, la questione non riguarda soltanto il rispetto delle norme, ma investe direttamente il diritto dei residenti a continuare a vivere la propria città. – “Non possiamo essere ospiti a casa nostra”, è il messaggio lanciato dal consigliere, che richiama la necessità di trovare un equilibrio tra lo sviluppo turistico, risorsa fondamentale per l’economia sorrentina, e la salvaguardia della comunità locale. Governare la crescita dell’extralberghiero significa, nella sua visione, tutelare gli operatori che rispettano le regole, ma anche preservare la disponibilità di abitazioni, la vivibilità dei quartieri e la possibilità per le famiglie di continuare a costruire il proprio futuro a Sorrento. – Il terzo risultato riguarda la realizzazione di una piattaforma digitale attraverso la quale i cittadini possano conoscere il calendario dello spazzamento delle strade e segnalare eventuali disservizi, anche mediante l’invio di fotografie. Una proposta che Di Prisco sostiene di portare avanti dal 2024 e che punta a rendere maggiormente trasparenti e verificabili i servizi pubblici, consentendo ai cittadini di monitorare concretamente le prestazioni erogate dal Comune.
Diverso, invece, l’esito dell’emendamento relativo a Montariello. In questo caso il consigliere ha scelto di ritirare la proposta dopo aver ricevuto dall’Amministrazione l’impegno a intervenire sull’area verde, prevedendo anche la realizzazione di uno spazio attrezzato per la ginnastica all’aperto. Un’intesa che, tuttavia, non rappresenta un punto d’arrivo, Di Prisco ha già annunciato che seguirà l’evoluzione della vicenda affinché agli impegni assunti corrispondano interventi concreti.
Resta però il capitolo delle cinque proposte che non hanno ottenuto il via libera del Consiglio comunale. Tra queste figurano la tutela dell’area archeologica di Regina Giovanna attraverso un sistema di accessi contingentati, l’istituzione di una multiservizi comunale, la riapertura del giardino di Strettola San Vincenzo e dell‘area cani di Villa Fiorentino, oltre all’introduzione di un servizio di vigilanza di supporto. – Particolarmente significativa, nelle dichiarazioni del consigliere, la questione della multiservizi comunale. Di Prisco ha contestato il parere contrario espresso sulla proposta, chiedendo almeno un approfondimento attraverso uno studio di fattibilità. L’obiettivo era quello di valutare concretamente la possibilità di affidare a una società a partecipazione pubblica la gestione di determinati servizi, prima di escludere questa strada senza un’analisi delle possibili ricadute economiche e organizzative.
Nel complesso, i nove emendamenti presentati restituiscono un quadro di proposte che spaziano dalla gestione dei rifiuti alla tutela del patrimonio ambientale e culturale, dalla regolamentazione del comparto extralberghiero alla manutenzione degli spazi pubblici, fino alla qualità dei servizi comunali. Un’attività che evidenzia una modalità di opposizione basata anche sull’elaborazione di proposte amministrative e sulla ricerca di soluzioni alternative, portando all’attenzione del Consiglio questioni che riguardano direttamente cittadini, famiglie, operatori economici e frequentatori della città.
Il bilancio tracciato da Di Prisco è dunque caratterizzato da risultati concreti, ma anche da una serie di questioni rimaste aperte. “Si poteva e si doveva fare di più” è il senso della sua valutazione sui cinque emendamenti respinti. Il consigliere ha annunciato che continuerà a chiedere risposte sulle proposte non accolte, sottolineando come il voto contrario dell’aula non faccia venir meno i problemi che quelle iniziative intendevano affrontare.
Un’azione, quella di Di Prisco che come opposizione, non si esaurisce nella critica alle decisioni della maggioranza. Passa anche dalla capacità di portare idee, sottoporre progetti al confronto istituzionale e sollecitare l’Amministrazione su questioni concrete. I nove emendamenti presentati sul DUP rappresentano, in questo senso, un tentativo di incidere sull’agenda politica cittadina, con l’obiettivo dichiarato di una Sorrento più vivibile, attenta ai residenti, ai servizi e alla tutela del proprio patrimonio. – 30 ottobre 2026

















