L’Amministrazione Fattorusso punta a rinnovare un impianto ormai obsoleto con 13 nuove postazioni e l’adeguamento di tre sistemi esistenti. Accanto all’intervento, i cittadini chiedono un ulteriore sforzo per rafforzare i controlli anche nelle zone periferiche e garantire maggiore tranquillità ai residenti
Sorrento – La sicurezza dei cittadini passa anche dalla capacità di prevenire i reati, proteggere gli spazi pubblici e garantire un controllo efficace del territorio. Un’esigenza particolarmente sentita in una città come Sorrento, dove la tutela della vivibilità quotidiana riguarda non soltanto il centro, ma anche i quartieri periferici e le aree residenziali. In tale direzione che si muove il progetto di adeguamento e integrazione del sistema di videosorveglianza voluto dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Corrado Fattorusso. L’obiettivo è sostituire un impianto ormai obsoleto con un sistema tecnologicamente più avanzato, capace di offrire alla Polizia municipale e alle altre forze dell’ordine strumenti più efficaci per le attività di prevenzione e di indagine. Il progetto prevede 13 nuove postazioni e l’adeguamento di tre impianti esistenti, per un totale di 30 telecamere collocate in diversi punti del territorio comunale. Un intervento finalizzato a migliorare l’efficienza delle apparecchiature e la gestione delle immagini, mettendo a disposizione degli operatori un’infrastruttura più adeguata alle esigenze di sicurezza della città.
Prevenzione di furti, vandalismi e fenomeni di degrado –
La videosorveglianza può svolgere un ruolo importante nel contrasto alla microcriminalità, ai furti e agli atti vandalici, oltre a rappresentare un supporto nelle attività di accertamento di eventuali illeciti. La possibilità di disporre di immagini utili alle indagini può contribuire a ricostruire quanto accaduto, individuare elementi rilevanti e agevolare il lavoro delle forze dell’ordine. Tra gli obiettivi indicati nel progetto figurano anche la prevenzione dei fenomeni legati alle tossicodipendenze, del disturbo della quiete pubblica e delle condotte che incidono sul decoro urbano, oltre al contrasto delle situazioni di degrado sociale.
Un sistema moderno, tuttavia, non può sostituire la presenza degli agenti sul territorio né risolvere da solo tutte le criticità. La sua efficacia dipende anche dalla capacità di integrare le tecnologie con le attività di controllo, la tempestività degli interventi e l’attenzione alle segnalazioni dei cittadini.
La sicurezza riguarda anche le periferie –
Accanto alla necessità di rinnovare le apparecchiature esistenti, emerge una richiesta che i cittadini rivolgono alle istituzioni, come quella di compiere un ulteriore sforzo per rafforzare la videosorveglianza anche nelle zone periferiche della città. – Si tratta di un’esigenza che merita attenzione, perché la sicurezza non può essere considerata soltanto una questione legata alle aree centrali e maggiormente frequentate. Anche chi vive nei quartieri più distanti deve poter contare su adeguati strumenti di prevenzione e su un presidio del territorio capace di rispondere alle necessità della vita quotidiana. Furti, danneggiamenti, atti vandalici e comportamenti illeciti possono alimentare preoccupazione tra i residenti e compromettere la qualità della vita. In questo contesto, una rete di videosorveglianza adeguatamente distribuita può rappresentare un supporto prezioso, soprattutto nei punti in cui le esigenze di controllo risultano maggiormente avvertite.
L’ammodernamento annunciato dal Comune costituisce quindi l’occasione per rinnovare il sistema esistente e, al tempo stesso, per valutare le necessità delle diverse aree del territorio. La richiesta dei cittadini guarda a un passo ulteriore: verificare se e dove sia possibile ampliare progressivamente la copertura, così da assicurare maggiore attenzione anche alle zone periferiche. Si tratta di un’esigenza distinta dall’intervento già programmato, che riguarda il rinnovo tecnologico dell’impianto e il potenziamento delle postazioni previste. Un eventuale ampliamento richiederà valutazioni specifiche, ma rappresenterebbe una prospettiva da considerare nell’ambito delle future politiche di sicurezza urbana.
Una centrale operativa attiva 24 ore su 24

Maresca: “La tranquillità dei cittadini è una priorità”
A sottolineare il valore dell’iniziativa è l‘assessore al Corso pubblico, Antonio Maresca, che presenta l’ammodernamento del sistema come una risposta alle esigenze di sicurezza di Sorrento.

La sicurezza urbana non si misura soltanto attraverso il numero delle telecamere installate, ma anche attraverso la capacità di utilizzarle efficacemente e di rispondere alle esigenze concrete della popolazione. Un tema particolarmente importante per Sorrento, città che per gran parte dell’anno deve fare i conti con la pressione dei flussi turistici e con le conseguenti difficoltà nella gestione del territorio, mentre nei mesi invernali, soprattutto nelle zone periferiche, i residenti possono avvertire maggiormente la necessità di controlli e di una presenza costante delle istituzioni. In un contesto sociale in cui il senso civico e il rispetto delle regole sono sempre più messi alla prova, rafforzare la sicurezza e la tutela della comunità rappresenta una priorità per ogni amministrazione comunale. 

















