Liquami e cattivi odori sulla carreggiata verso Marina Grande. Una situazione che, secondo residenti e commercianti, si ripete da anni soprattutto durante l’estate. Le segnalazioni non sono bastate a risolvere il problema. Ora si guarda alla nuova amministrazione
Sorrento – In città c’è una strada che, soprattutto d’estate, sembra cambiare nome. È via del Mare, ma per residenti e commercianti della zona potrebbe ormai chiamarsi, con amara ironia, “via della fogna”. Il motivo è una situazione che si ripeterebbe ormai da diversi anni e che torna puntualmente durante i mesi di maggiore afflusso turistico.
Nelle prime ore della mattina, nei pressi di un noto esercizio di vendita ortofrutticola e dell’imbocco con via Rivolo Sant’Antonio, da un tombino della rete fognaria fuoriesce un liquido maleodorante che invade la carreggiata e scende lungo la strada in direzione di Marina Grande.Un fenomeno tutt’altro che piacevole per chi vive e lavora nella zona, ma che non rappresenta soltanto un problema di decoro. Cattivi odori, liquami sulla sede stradale e una carreggiata resa potenzialmente pericolosa costituiscono una criticità che meriterebbe ben altra attenzione, soprattutto in una delle aree maggiormente frequentate da residenti e turisti. Secondo quanto riferito da chi quotidianamente vive la zona, il problema sarebbe stato segnalato più volte nel corso degli anni. Eppure, nonostante gli interventi e le segnalazioni, il fenomeno continuerebbe a ripresentarsi, quasi puntualmente, con l’arrivo dell’estate.

La risposta dovrebbe arrivare da un sopralluogo e da una verifica definitiva della rete nel tratto interessato. Se c’è un’ostruzione, un’insufficienza, un problema strutturale o un’altra criticità tecnica, occorre individuarla e risolverla. Non è sufficiente intervenire quando il problema si manifesta per poi ritrovarlo l’estate successiva.

La speranza, ora, è che la nuova amministrazione comunale voglia affrontare la questione in maniera diversa, raccogliendo le segnalazioni di chi vive e lavora sul territorio e portando il problema all’attenzione di chi ha competenza e responsabilità sulla rete.Non servono promesse né tampone. Bensì,serve capire perché quel tombino continua a tracimare e, soprattutto, fare in modo che non lo faccia più. Se una criticità si ripete da anni, ogni estate, non può più essere considerata un’emergenza occasionale, ma diventa un problema strutturale, e come tale va affrontato e risolto. – 23 agosto 2026

















