Revisione, passaggio di proprietà, immatricolazione e reimmatricolazione potrebbero essere subordinati al possesso di una Pec. Una novità che, secondo l’avvocato Luigi Alfano, merita particolare attenzione per le conseguenze pratiche sui cittadini
Il tema della settimana proposto dall’avvocato Luigi Alfano riguarda una delle possibili novità destinate a incidere concretamente sulla vita quotidiana degli automobilisti: il nuovo Codice della Strada potrebbe introdurre, per i proprietari di veicoli, l’obbligo di disporre di una casella di posta elettronica certificata (Pec) in occasione di alcune importanti pratiche automobilistiche. 
La stretta sarebbe particolarmente evidente per chi acquista un’automobile nuova. In assenza di una Pec attiva, concessionari o agenzie di pratiche automobilistiche non potrebbero completare l’immatricolazione del veicolo. Di conseguenza, evidenzia Alfano,il proprietario non potrebbe ottenere la carta di circolazione e la targa.Per chi possiede già un’automobile, invece, l’obbligo entrerebbe in gioco in occasione di determinate operazioni: dalla revisione all’aggiornamento della carta di circolazione, dal passaggio di proprietà alla nazionalizzazione o reimmatricolazione del vei colo.
In sostanza, un automobilista potrebbe non avere bisogno immediato della Pec, ma la necessità diventerebbe concreta nel momento in cui fosse chiamato a compiere una delle operazioni previste dalla normativa.
Una delle questioni più delicate riguarda la compravendita delle automobili. Se la formulazione attuale dovesse essere confermata, infatti, la Pec sarebbe necessaria sia per il venditore sia per l’acquirente. Questo significa che anche una semplice compravendita tra privati potrebbe essere condizionata dalla disponibilità del domicilio digitale di entrambe le parti. Le agenzie di pratiche auto sarebbero quindi chiamate a verificare preventivamente la presenza della Pec, con il rischio di rallentare o bloccare l’operazione qualora uno dei soggetti ne fosse sprovvisto.
L’avvocato Luigi Alfano, nel proporre questo argomento, richiama quindi l’attenzione non soltanto sulla novità normativa in sé, ma soprattutto sulle sue possibili conseguenze concrete per i cittadini. La questione potrebbe riguardare anche altre situazioni. La reimmatricolazione di un veicolo, ad esempio dopo il furto della targa, sarebbe subordinata alla disponibilità della Pec. Lo stesso principio potrebbe interessare i veicoli immatricolati all’estero e utilizzati abitualmente in Italia, per i quali l’iscrizione al Registro dei veicoli esteri (Reve) potrebbe richiedere il domicilio digitale. Si tratta di una prospettiva che coinvolgerebbe anche categorie particolari, come cittadini stranieri residenti in Italia e lavoratori transfrontalieri.
Tra gli aspetti ancora da chiarire, sottolinea Alfano, c’è anche quello relativo alla durata della Pec. L’indirizzo dovrebbe infatti rimanere attivo durante il periodo di proprietà del veicolo. Le caselle Pec, tuttavia, generalmente prevedono un costo di rinnovo annuale e non rinnovarle significherebbe ritrovarsi, al momento della successiva pratica automobilistica, nuovamente impossibilitati a procedere. – Ma il problema non è soltanto economico.Particolare attenzione merita il divario digitale, soprattutto per le persone anziane o per chi vive in aree con scarsa connessione internet e non ha familiarità con gli strumenti digitali. Una procedura che oggi può essere svolta attraverso i tradizionali canali potreb be diventare più complessa per chi non dispone di una Pec o non è in grado di gestirla autonomamente. Restano inoltre da definire alcuni aspetti relativi alle eredità, agli intermediari e alle modalità con cui concessionari, agenzie e Automobile Club potranno assistere i cittadini.
È importante, tuttavia sottolineare che si tratta, al momento, di un testo sottoposto a consultazione pubblica e non di una disposizione definitiva. Il termine del 13 settembre rappresenta quindi un passaggio importante: le associazioni di categoria e gli operatori interessati potranno evidenziare le criticità e proporre modifiche.
Il tema scelto dall’avvocato Luigi Alfano mette dunque in evidenza una trasformazione significativa nel rapporto tra cittadino, automobile e pubblica amministrazione. La Pec, da strumento facoltativo per il privato, potrebbe diventare in determinate circostanze una vera e propria condizione necessaria per poter acquistare, vendere o semplicemente continuare a gestire il proprio veicolo.
Sarà ora necessario attendere l’esito della consultazione e la versione definitiva del nuovo Codice della Strada per capire se questi obblighi saranno confermati, modificati o accompagnati da specifiche deroghe e forme di assistenza. – 22 agosto 2026

















