Il sindaco di Sorrento Corrado Fattorusso intervistato questa mattina su Rai Uno. Al centro del confronto il difficile equilibrio tra i grandi numeri del turismo e la qualità della vita dei residenti: “Servono qualità nei servizi, controlli, pulizia e senso civico”
Sorrento – Coniugare l’accoglienza turistica con la vivibilità della città. È questa una delle principali sfide che attendono le amministrazioni delle grandi destinazioni turistiche italiane e Sorrento, per dimensioni e numero di visitatori, rappresenta uno dei casi più significativi. – Il tema è stato affrontato questa mattina dal sindaco di Sorrento, Corrado Fattorusso, intervenuto in diretta televisiva nel corso della trasmissione Uno Mattina News, in onda su Rai Uno. Al centro dell’intervista il futuro del turismo, la gestione dei flussi e soprattutto la necessità di trovare un equilibrio tra l’esigenza di accogliere milioni di visitatori e quella di garantire ai residenti una città sempre più vivibile ed efficiente.

Una questione che non riguarda soltanto la capacità ricettiva degli alberghi e delle strutture extralberghiere, ma investe l’intero sistema urbano: mobilità, pulizia, decoro, sicurezza, gestione degli spazi pubblici e comportamento di visitatori e residenti. Proprio su questi aspetti si concentra una parte importante della riflessione del primo cittadino. Per una destinazione internazionale come Sorrento, infatti, l’obiettivo non può essere semplicemente quello di aumentare il numero degli arrivi, ma di alzare la qualità complessiva dell’esperienza turistica, evitando che la pressione dei flussi finisca per compromettere la quotidianità di chi vive e lavora sul territorio. Nel corso dell’intervista sono stati richiamati anche il tema dei controlli, quello della pulizia e la necessità di una maggiore attenzione al senso civico.
La sfida dell’overtourism – Già nelle scorse settimane Fattorusso aveva indicato nell’elevato numero di visitatori una delle principali questioni da affrontare nel corso del mandato, sottolineando come i flussi siano particolarmente consistenti per una realtà di dimensioni contenute. Il sindaco aveva inoltre evidenziato la necessità di procedere attraverso uno studio approfondito, coinvolgendo esperti, mondo accademico e operatori del settore, prima di adottare eventuali misure, pertanto programmazione.
Sorrento non può rinunciare al turismo, che rappresenta il principale motore economico della città e dell’intera Penisola sorrentina, ma deve contemporaneamente evitare che il successo della destinazione si trasformi in un problema per la comunità locale.Una sfida particolarmente attuale anche alla luce dell’andamento generale del comparto. In Campania, nei primi sei mesi del 2026, gli arrivi turistici sono cresciuti del 2,4% e le presenze del 3,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A luglio la regione ha registrato un ulteriore incremento, con presenze in aumento del 3% e arrivi del 4% rispetto a luglio 2025.
La direzione indicata dal sindaco sembra quindi puntare su un modello nel quale la crescita quantitativa deve essere accompagnata da una crescita qualitativa. Per Sorrento significa intervenire sui servizi e sull’organizzazione della città, ma anche lavorare insieme agli operatori dell’accoglienza. Un approccio che Fattorusso aveva già indicato come necessario, sottolineando l’importanza di un confronto costante con il comparto turistico per pianificare strategie e interventi.
Il tema della vivibilità si intreccia, inoltre, con quello della destagionalizzazione. Distribuire i flussi durante un arco temporale più ampio significa ridurre la pressione concentrata nei mesi di maggiore affluenza e, allo stesso tempo, creare opportunità economiche durante tutto l’anno. Una strategia che si inserisce anche nel più ampio percorso avviato dalla Regione Campania, che nel piano turistico 2026-2028 ha indicato tra gli obiettivi la diversificazione dell’offerta, la destagionalizzazione e una distribuzione più equilibrata dei flussi sul territorio. La partita, dunque, non è tra turismo e residenti. La vera sfida è fare in modo che le due esigenze possano convivere.
Sorrento vuole continuare a essere una delle grandi capitali internazionali dell’accoglienza, ma il messaggio lanciato dal sindaco dalla televisione nazionale è chiaro: il successo di una destinazione non si misura soltanto dal numero di turisti che riesce ad attirare, ma anche dalla qualità dei servizi che è in grado di offrire e dalla capacità di preservare la vivibilità di chi quella città la abita ogni giorno. – 20 agosto 2026
Video: https://www.facebook.com/reel/2085854215348192

















