Dalla zona portuale a Piazza Tasso, da Marano a via degli Aranci, la delibera di indirizzo della Giunta punta a governare traffico e mobilità nei periodi di maggiore pressione turistica. Più presidi della Polizia Municipale, nuovi punti di carico e scarico e controlli su accessi, NCC e bus turistici. Le misure saranno sperimentate e monitorate entro il 31 ottobre e hanno raccolto ieri in Consiglio comunale anche il consenso dell’Opposizione
Sorrento – Il Comune prova a mettere ordine nella gestione della mobilità e del traffico nel periodo di maggiore pressione turistica. La Giunta comunale ha approvato la delibera di indirizzo numero 15 del 22 luglio 2026, un documento articolato che mette sul tavolo una serie di interventi destinati a incidere sulla circolazione, sul presidio del territorio e sull’organizzazione dei servizi della Polizia Locale.
Non si tratta, al momento, di un pacchetto di provvedimenti immediatamente esecutivi sul piano operativo,la delibera stabilisce infatti indirizzi politici e demanda al Comando della Polizia Municipale e agli uffici competenti le necessarie verifiche tecniche, organizzative, finanziarie e regolamentari. L’obiettivo è però chiaro, ovvero, arrivare rapidamente a un piano operativo sperimentale per affrontare le settimane di maggiore afflusso, monitorandone gli effetti entro il 31 ottobre.
Il tema è stato discusso anche in Consiglio comunale nella seduta di ieri, dove l’impostazione dell’Amministrazione ha raccolto un ampio consenso anche dai banchi dell’Opposizione.
Più Polizia Locale nelle strade e presidi nei punti critici
Uno degli elementi centrali della delibera riguarda il rafforzamento della presenza degli agenti sul territorio. L’indirizzo della Giunta punta a concentrare, nelle fasce orarie più delicate, le risorse concretamente disponibili nei servizi esterni, riducendo, dove possibile e senza compromettere i servizi essenziali, le attività interne non urgenti. La presenza della Polizia Municipale dovrebbe essere rafforzata soprattutto nei punti dove la pressione veicolare e pedonale è maggiore. – Tra le ipotesi figura un presidio fisso nell’area portuale, sia nelle ore mattutine sia in quelle pomeridiane, per governare i flussi di passeggeri, taxi, NCC, bus e mezzi privati e per prevenire soste e fermate improprie.
Un presidio dedicato viene ipotizzato anche a Piazza Tasso e nell’area del Vallone dei Mulini, con particolare attenzione alle fermate irregolari, ai carichi e scarichi e ai mezzi non autorizzati. Altra zona indicata come prioritaria è l’incrocio di Marano, dove la presenza di un agente potrebbe contribuire a fluidificare il traffico nelle fasce di maggiore congestione.
Nel centro storico si punta invece a una presenza stabile di vigilanza appiedata, soprattutto negli orari di maggiore afflusso turistico, per controllare accessi, ZTL, carico e scarico, transiti irregolari e comportamenti che incidono sul decoro urbano. Prevista anche la valutazione di un servizio serale e notturno nei fine settimana a Piazza Tasso e nelle aree vicine, indicativamente dalle 19 alle 2, compatibilmente con le risorse disponibili e con gli adempimenti organizzativi necessari.
Via degli Aranci, limite a 30 e controlli sulla velocità
Uno dei capitoli più significativi riguarda via degli Aranci. La Giunta chiede di verificare la possibilità di introdurre il limite di velocità a 30 chilometri orari, almeno nei tratti maggiormente sensibili, accompagnandolo con nuova segnaletica e strumenti di prevenzione e controllo.
L’idea, si legge nella delibera, non è quella di trasformare il provvedimento in uno strumento esclusivamente sanzionatorio, ma di intervenire sulla sicurezza stradale in un’arteria caratterizzata dalla presenza di attraversamenti pedonali, scuole, attività commerciali, accessi laterali e dalla contemporanea presenza di mezzi pubblici, veicoli privati, pedoni e altri utenti della strada. Prima dell’eventuale introduzione dei controlli elettronici dovrebbero essere valutate classificazione della strada, normativa vigente, segnaletica, dati sugli incidenti e caratteristiche dell’arteria.
Una prima fase potrebbe prevedere segnaletica e informazione, quindi pannelli luminosi per la rilevazione della velocità con funzione preventiva e, solo successivamente e dopo le necessarie verifiche, eventuali dispositivi omologati o approvati per il controllo sanzionatorio. Tra gli interventi indicati figurano anche l’illuminazione degli attraversamenti pedonali e il miglioramento della segnaletica relativa alle strisce.
Telecamere ai varchi del centro storico
Altro capitolo riguarda il controllo degli accessi. – La Giunta chiede di verificare la possibilità di installare o attivare telecamere presso tutti i varchi di accesso al centro storico, con l’obiettivo di rendere più efficace il controllo della ZTL e ridurre la necessità di affidarsi esclusivamente alla presenza fisica degli agenti.
Anche in questo caso, però, si tratta di un’ipotesi che dovrà passare attraverso una specifica istruttoria: costi, autorizzazioni, segnaletica, privacy, trattamento dei dati e compatibilità con il sistema ZTL dovranno essere verificati dagli uffici competenti.
Il nodo NCC, registrazione, prenotazione e possibile importo di accesso
Particolarmente articolata è la parte dedicata agli NCC autorizzati da altri Comuni. L’Amministrazione chiede di studiare la possibilità di introdurre forme di comunicazione preventiva, registrazione e prenotazione degli accessi e, laddove giuridicamente possibile, anche un importo di accesso. – La delibera precisa però che l’eventuale misura dovrà essere costruita su criteri oggettivi, proporzionati e non discriminatori e non come una semplice “tassa di ingresso”.
Tra i criteri da prendere in considerazione vengono indicati la classe ambientale del veicolo, le dimensioni, il numero di posti, la frequenza degli accessi, la fascia oraria, la destinazione e l’eventuale utilizzo di aree pubbliche per carico e scarico. L’obiettivo dichiarato è governare i flussi e ridurre la congestione, non fare cassa.
La Giunta guarda anche alle esperienze di altri Comuni turistici, citando in particolare i modelli adottati ad Amalfi, Positano e Venezia, come possibili riferimenti da approfondire.
Anche i bus turistici nel mirino
Una disciplina specifica viene ipotizzata per i bus turistici e per i servizi escursionistici giornalieri. – L’istruttoria dovrà verificare la possibilità di introdurre o rimodulare una ZTL per i bus, prevedere pass e prenotazioni digitali e disciplinare l’utilizzo degli spazi destinati a carico e scarico dei passeggeri.
Anche in questo caso la possibile tariffazione dovrebbe essere collegata a criteri verificabili: dimensioni del mezzo, numero di posti, classe ambientale, fascia oraria, frequenza degli accessi e durata della permanenza.
L’Amministrazione chiede inoltre di valutare una possibile distinzione tra i bus destinati a strutture ricettive con pernottamento e quelli utilizzati per escursioni giornaliere, purché fondata su criteri oggettivi.
Una rete di punti per carico e scarico
Uno dei problemi più evidenti nei periodi di alta stagione è quello delle fermate temporanee di NCC, courtesy car, navette degli alberghi, taxi, bus e mezzi per la distribuzione delle merci. – La delibera propone di individuare una rete di punti di carico e scarico predefiniti, evitando che Piazza Tasso, Corso Italia, via degli Aranci e le altre aree maggiormente congestionate diventino parcheggi o punti di attesa informali.
Tra le aree da sottoporre a verifica vengono indicate Piazza Tasso, il tratto di Corso Italia nei pressi della Chiesa del Carmine, la zona ARIPS, via degli Aranci all’altezza di via Marziale, Piazza Lauro, Viale Nizza, l’area Stinga e il porto.
Per il porto si valuta anche un possibile ampliamento degli stalli taxi, attraverso una diversa organizzazione degli spazi oggi destinati alla sosta dei mezzi della Capitaneria, naturalmente previo confronto con l’Autorità marittima. – Particolare attenzione viene dedicata anche al percorso dei mezzi per il carico e scarico delle merci sul Corso Italia, con l’ipotesi di sperimentare un’inversione del percorso per evitare attraversamenti ripetuti di via degli Aranci e via Correale nelle ore più delicate della mattina.
Un possibile ritorno del collegamento via degli Aranci-Viale Nizza
Tra le ipotesi destinate a essere studiate c’è anche il possibile ripristino del collegamento diretto tra via degli Aranci e viale Nizza. La finalità sarebbe quella di alleggerire la pressione sul Corso Italia, soprattutto nel tratto compreso tra Piazza Tasso e l’incrocio interessato.
La soluzione, tuttavia, dovrà essere verificata sul piano tecnico e viabilistico, valutando sicurezza, precedenze, attraversamenti pedonali, trasporto pubblico e impatto complessivo sui flussi di traffico.
Nel mirino anche rent a car, rent bike e scooter
La delibera non si ferma alla circolazione dei grandi mezzi. È prevista infatti una ricognizione delle attività di noleggio presenti sul territorio, con particolare attenzione a rent a car, rent bike, scooter e altri mezzi di mobilità turistica.
L’obiettivo sarà verificare titoli autorizzativi, localizzazione delle attività, eventuale occupazione di suolo pubblico, utilizzo di aree di sosta o deposito e soprattutto l’incidenza di queste attività sulla circolazione, sulla sicurezza e sul decoro urbano.
Un piano sperimentale da verificare entro il 31 ottobre
Il filo conduttore della delibera è dunque quello della sperimentazione. – La Giunta non dispone automaticamente l’introduzione di tutte le misure elencate, ma chiede agli uffici di stabilire quali possano essere attuate immediatamente, quali necessitino di ordinanze, quali richiedano modifiche regolamentari e quali, invece, abbiano bisogno di investimenti e copertura finanziaria.
Il Comando di Polizia Municipale dovrà inoltre verificare le risorse di personale disponibili e predisporre una proposta organizzativa per i servizi diurni, serali e notturni. La prima verifica è fissata al 31 ottobre. A quel punto l’Amministrazione potrà decidere se confermare, modificare, integrare o stabilizzare le misure che avranno dato i risultati migliori.
In sostanza, il tentativo di passare da una gestione dell’emergenza a una gestione più strutturata della mobilità di una città che, soprattutto nei mesi di punta, deve fare i conti con la contemporanea presenza di residenti, turisti, taxi, NCC, bus, navette, mezzi commerciali, auto, moto e pedoni.
Un obiettivo che, almeno sul piano politico, sembra aver trovato un terreno comune anche in Consiglio comunale, dove la necessità di intervenire sulle criticità della viabilità e sul presidio del territorio ha raccolto un consenso trasversale. – 14 agosto 2026

















