Nel mirino la Statale 145 e la rampa del viadotto San Marco. Anas e Polstrada al lavoro sulla segnaletica. Rafforzati anche i controlli della velocità
Napoli – La sicurezza della Statale Sorrentina torna al centro dell’attenzione delle istituzioni dopo l’ennesimo incidente mortale. Ieri mattina, in Prefettura a Napoli, si è riunito l’Osservatorio per il monitoraggio e la pianificazione degli interventi sull’incidentalità stradale, convocato per fare il punto sulle criticità della strada statale 145 e, in particolare, sulla rampa del viadotto San Marco, teatro dell’ultimo drammatico schianto costato la vita a Ciro Sannino, 59enne commercialista di Piano di Sorrento. Un confronto che arriva in un momento particolarmente delicato per una delle arterie più trafficate e strategiche per i collegamenti tra l’area stabiese e la Penisola Sorrentina. L’obiettivo indicato al tavolo è quello di individuare gli interventi necessari nei punti maggiormente critici e mettere in campo soluzioni concrete per ridurre il rischio di nuovi incidenti.
La riunione è stata presieduta dal prefetto di Napoli Michele di Bari. Al tavolo hanno partecipato il prefetto Dario Caputo, coordinatore della commissione straordinaria del Comune di Castellammare di Stabia, i sindaci di Gragnano, Piano di Sorrento e Vico Equense, Aniello d’Auria, Salvatore Cappiello e Giuseppe Aiello, oltre ai rappresentanti dei Comuni di Pompei e Sorrento, delle forze dell’ordine e dell’Anas. – Al centro del confronto non c’è soltanto il luogo dell’ultimo incidente, ma più in generale l’intero tracciato della Sorrentina, con l’intenzione di individuare le situazioni che presentano maggiori elementi di rischio e intervenire prima che possano verificarsi altri episodi drammatici.
Il passaggio successivo è già programmato, Anas e Polizia Stradale effettueranno un sopralluogo congiunto per verificare direttamente le condizioni dell’arteria e individuare i punti nei quali potrebbe essere necessario intervenire sulla segnaletica orizzontale e verticale. Particolare attenzione sarà riservata proprio alle rampe e agli innesti della Statale, dove una segnaletica più chiara e immediatamente leggibile può contribuire a ridurre il rischio di errori da parte degli automobilisti. L’obiettivo è rendere più evidente la corretta direzione di marcia e consentire a chi percorre la Sorrentina di comprendere con maggiore immediatezza la configurazione della strada, soprattutto nei tratti caratterizzati da rampe, deviazioni e cambi di direzione.
Parallelamente agli interventi sulla segnaletica, sono già state rafforzate le misure di controllo lungo la Statale Sorrentina. Da alcuni giorni, nella galleria Santa Maria di Pozzano, è attivo il sistema Vergilius Plus, dispositivo in grado di monitorare sia la velocità istantanea sia quella media dei veicoli. Il sistema è stato installato proprio con l’obiettivo di aumentare i livelli di sicurezza lungo uno dei tratti più delicati della viabilità verso la Penisola Sorrentina. Il limite di velocità fissato nel tratto interessato è di 60 chilometri orari, mentre è stata portata a 100 metri la distanza di sicurezza. Si tratta di misure che puntano a contrastare soprattutto le condotte di guida più pericolose e a richiamare gli automobilisti a una maggiore prudenza in un tratto nel quale le caratteristiche della strada e l’intensità del traffico impongono particolare attenzione.
Il vertice in Prefettura e il sopralluogo tecnico rappresentano dunque due passaggi distinti ma collegati: da una parte la verifica delle condizioni infrastrutturali e della segnaletica, dall’altra il rafforzamento dei controlli sui comportamenti alla guida. La questione della sicurezza della Sorrentina resta però complessa e richiede un’azione coordinata tra enti proprietari della strada, amministrazioni comunali e forze dell’ordine. – Dopo l’ultima tragedia, l’attenzione è ora concentrata soprattutto sulla rampa del viadotto San Marco. Il sopralluogo di Anas e Polizia Stradale servirà a verificare sul posto eventuali criticità e a stabilire quali interventi possano essere realizzati per rendere il percorso più sicuro e comprensibile per gli automobilisti. L’obiettivo, ribadito al tavolo in Prefettura, è uno soltanto, ridurre il rischio di incidenti e impedire che la Sorrentina debba ancora una volta fare i conti con un’altra tragedia. – 13 agosto 2026

















