Il M5S richiama le interrogazioni parlamentari rimaste senza risposta e chiede alle istituzioni di fare chiarezza sul clima che da anni interessa la Penisola Sorrentina
Il Movimento 5 Stelle della Penisola Sorrentina esprime solidarietà al sindaco di Sorrento, Corrado Fattorusso, e a sua madre, vittima di un attacco sui social. Per il Movimento non si tratta di un episodio isolato, ma dell’ennesima manifestazione di un metodo che, da anni, condizionerebbe la vita politica e amministrativa del territorio.
Nella nota si parla di dossieraggi, pedinamenti, campagne diffamatorie, striscioni e altre forme di pressione che avrebbero colpito amministratori, funzionari, giornalisti e attivisti. Un sistema che, secondo il M5S, sarebbe stato ricostruito anche nella relazione della Commissione d’accesso al Comune di Sorrento, dove viene richiamata la figura di un pregiudicato legato, per provenienza familiare, ad ambienti contigui al clan D’Alessandro, già citato anche nella relazione della Commissione d’accesso di Castellammare di Stabia.
“Oggi è stata colpita la madre del sindaco. Non è politica. È intimidazione. È reato“, afferma il Movimento.
Il M5S ricorda inoltre di aver già portato la questione all’attenzione del Parlamento. Il 20 maggio 2025 i deputati Sergio Costa, Carmela Auriemma e Gaetano Amato presentarono un’interrogazione al Ministro dell’Interno sulla mancata costituzione di parte civile del Comune di Sorrento nel processo per diffamazione ai danni dell‘ex vicecomandante della Polizia municipale Carmine Bucciero, sul mancato abbattimento di un abuso edilizio ritenuto riconducibile allo stesso soggetto e sui presunti condizionamenti nei confronti dell’amministrazione comunale.
Una seconda interrogazione, presentata il 16 settembre 2025 da Costa e Auriemma, riguardava invece le dimissioni, poi ritirate, della segretaria comunale Candida Morgera, i messaggi intimidatori rivolti a lei e all’avvocato Donatangelo Cancelmo e il procedimento per diffamazione ancora pendente.
A oltre un anno dalla prima interrogazione, osserva il Movimento, il Ministero dell’Interno non ha ancora fornito alcuna risposta, un silenzio che il M5S definisce «grave e ingiustificabile».
La nota richiama anche quanto sarebbe accaduto a Massa Lubrense durante la campagna elettorale, dove, secondo il Movimento, mentre un candidato sindaco subiva minacce, denunce anonime e atti vandalici, un altro riceveva il sostegno pubblico di un soggetto pregiudicato già citato nella relazione della Commissione d’accesso di Sorrento. Il M5S ricorda inoltre la denuncia pubblica della deputata Carmela Auriemma e sostiene che gli articoli pubblicati dalla stampa locale sulla vicenda sarebbero stati successivamente rimossi.
In conclusione, il Movimento richiama ancora la relazione della Commissione d’accesso, che parlava di una «concreta, stabile e significativa permeabilità» dell’ente rispetto a condizionamenti riconducibili alla criminalità organizzata. Pur ritenendo che il recente rinnovo del Consiglio comunale possa aver modificato quel quadro, il M5S sostiene che il problema dei condizionamenti resti attuale e chiede alle istituzioni di fare piena luce sulla situazione, affinché la Penisola Sorrentina possa essere teatro di un confronto politico fondato su legalità, trasparenza e rispetto democratico. – 05 agosto 2026

















