Sorrento, pioggia di multe sul Nastro Verde. Tra sicurezza stradale e parcheggi per i residenti è tempo di una soluzione

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Mentre la strada diventa il parcheggio della clientela di molte strutture extralberghiere, i residenti senza posti auto e i lavoratori continuano a pagare il prezzo più alto

Sorrento – Ancora una volta il Nastro Verde, nel tratto comunale della Strada Statale 145, torna al centro dell’attenzione. Nella mattinata di oggi gli agenti della Polizia Municipale hanno elevato numerosi verbali per divieto di sosta nei confronti delle auto parcheggiate lungo la carreggiata, un’attività di controllo che non rappresenta certo una novità e che periodicamente viene riproposta per contrastare un fenomeno ormai consolidato. – Un’azione che, da un lato, appare pienamente giustificata dalle esigenze di sicurezza stradale. Il Nastro Verde è infatti una delle arterie più trafficate della collina e la velocità elevata con cui molti veicoli percorrono questo tratto rappresenta da tempo un fattore di rischio. La presenza di numerose auto in sosta ai margini della carreggiata restringe gli spazi di manovra, limita la visibilità e contribuisce ad aumentare il pericolo per automobilisti, motociclisti e pedoni.

Tuttavia, il problema non può essere affrontato esclusivamente attraverso l’attività sanzionatoria. Dietro quelle automobili parcheggiate lungo la strada si nascondono infatti situazioni profondamente diverse che meritano di essere distinte.

Negli ultimi anni il Nastro Verde ha visto una crescita significativa delle strutture ricettive extralberghiere. In molti casi le vetture lasciate lungo la carreggiata appartengono ai clienti di queste attività, che, in assenza di adeguati spazi privati, finiscono per utilizzare di fatto la strada statale come un parcheggio. Una situazione che contribuisce ad aggravare i problemi di sicurezza e che pone inevitabilmente anche il tema delle responsabilità di chi esercita un’attività economica senza garantire sufficienti aree di sosta alla propria clientela.

Ben diversa è invece la condizione dei residenti e dei dipendenti di alcune strutture alberghiere. Molte abitazioni, infatti, non dispongono materialmente di posti auto all’interno delle proprietà private, mentre numerosi lavoratori sono costretti a lasciare la propria vettura lungo la strada per l’intera giornata non avendo alternative praticabili. Per queste persone il parcheggio sul Nastro Verde non rappresenta una scelta di comodità, bensì una necessità quotidiana.

Ed è proprio questo il nodo centrale della vicenda, non si possono mettere sullo stesso piano situazioni profondamente differenti. Da una parte c’è chi trae un beneficio economico utilizzando indirettamente la strada pubblica come area di sosta per la propria clientela; dall’altra ci sono cittadini e lavoratori che, in assenza di infrastrutture adeguate, non hanno altra possibilità se non quella di parcheggiare lungo la carreggiata.

Da tempo i residenti chiedono che venga individuata una soluzione strutturale. Tra le ipotesi più condivise vi è quella di realizzare, compatibilmente con le competenze degli enti interessati e con la natura di strada statale della SS 145, alcune aree di parcheggio distribuite lungo il percorso e destinate esclusivamente ai residenti, così da sottrarre decine di veicoli dalla carreggiata e migliorare al tempo stesso la sicurezza della circolazione.

La questione era stata posta con forza anche durante la recente campagna elettorale, quando i cittadini avevano chiesto un impegno concreto all’allora candidato sindaco Corrado Fattorusso. Un impegno che la nuova amministrazione sembra intenzionata a tradurre in fatti. Secondo quanto trapela, infatti, nei prossimi giorni potrebbe svolgersi un sopralluogo dell’assessore con delega alla viabilità per affrontare direttamente la problematica e valutare possibili soluzioni, ponendo le basi per la realizzazione di aree di sosta riservate ai residenti.

L’auspicio è che il confronto tra Comune, enti competenti e cittadini possa finalmente portare a un equilibrio tra il rispetto delle regole e le esigenze di chi vive quotidianamente il territorio. Le multe rappresentano certamente uno strumento necessario per garantire il rispetto del Codice della Strada, ma da sole non possono risolvere un problema che affonda le proprie radici nella carenza di parcheggi e nella trasformazione urbanistica e turistica della collina.

La vera sfida sarà quella di conciliare sicurezza, legalità e diritto alla mobilità dei residenti, evitando che a pagare il prezzo più alto siano proprio coloro che non dispongono di alternative concrete. Distinguere tra chi utilizza la strada per necessità e chi, invece, ne trae un vantaggio economico rappresenta il primo passo per costruire una soluzione equa, efficace e duratura. – 02 agosto 2026

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