Addio a “Nino del Royal”, decano dell’accoglienza sorrentina. Con la sua eleganza, la sua umanità,la sua simpatia e la capacità di far sentire ogni ospite a casa, ha attraversato oltre mezzo secolo di storia del turismo cittadino, diventando un punto di riferimento per intere generazioni.
Sorrento – Ci sono persone che, con il passare degli anni, finiscono per identificarsi con la storia stessa di una città. Antonino Esposito, per tutti semplicemente Nino del Royal, era una di queste. La sua scomparsa, all’età di 86 anni, priva Sorrento non soltanto di uno dei suoi più stimati operatori turistici, ma di un uomo che ha incarnato come pochi il significato più autentico dell’ospitalità sorrentina.
Per decenni il suo volto sorridente ha accolto migliaia di visitatori arrivati da ogni parte del mondo. Prima con l’Hotel Royal, simbolo dell’accoglienza della Sorrento del Novecento, poi con La Villa di Sorrento 1854 e con la Belmare Travel, Nino Esposito ha vissuto il turismo non come una semplice attività economica, ma come un’arte fatta di relazioni, attenzione, rispetto e amore per la propria terra.
Sempre impeccabile nell’eleganza, discreto nei modi, gentile con tutti, possedeva quella rara capacità di mettere immediatamente a proprio agio chiunque gli si avvicinasse. Bastavano una stretta di mano, un sorriso o una parola pronunciata con il suo inconfondibile garbo perché un cliente diventasse un ospite e, spesso, un amico destinato a tornare.
Apparteneva a una famiglia che ha scritto pagine importanti della storia del turismo sorrentino. Gli Esposito furono infatti proprietari dell’Hotel Royal, una delle strutture che hanno contribuito a costruire il prestigio internazionale della destinazione sorrentina. Dopo i gravi danni subiti dal sisma del 23 novembre 1980, l’albergo passò alla famiglia Manniello, ma il nome di Nino del Royal è rimasto impresso nella memoria collettiva come simbolo di quella stagione in cui l’accoglienza aveva soprattutto un volto umano.
Era l’epoca in cui il turismo si costruiva guardando negli occhi gli ospiti, ricordandone i nomi, condividendo consigli, raccontando la storia della città e facendoli sentire parte di una comunità. Nino apparteneva a quella generazione di albergatori che considerava ogni visitatore un ambasciatore di Sorrento nel mondo e che vedeva nell’ospitalità una missione prima ancora che un mestiere.
La sua autorevolezza non nasceva dal ruolo ricoperto, ma dal rispetto conquistato giorno dopo giorno. Era uno di quegli uomini che non avevano bisogno di alzare la voce per essere ascoltati. Sempre disponibile a offrire un consiglio ai colleghi più giovani, sempre presente quando si trattava di promuovere l’immagine della città, ha rappresentato un punto di riferimento per l’intero comparto turistico.
Con lui se ne va un pezzo della Sorrento più autentica, quella costruita sulla cultura dell’accoglienza, sull’eleganza naturale e sul valore delle relazioni umane. Un patrimonio che ha saputo trasmettere anche al figlio Francesco, proseguendo una tradizione familiare che continua a rappresentare un’eccellenza dell’ospitalità locale.
Ma al di là dei riconoscimenti e dei successi professionali, resterà soprattutto il ricordo dell’uomo. Di quel signore distinto che si incontrava tra le strade di Sorrento, sempre pronto a salutare con garbo, a scambiare una parola, una battuta, e capace, con la sua innata simpatia, di metterti immediatamente a tuo agio. Bastavano pochi istanti in sua compagnia per coglierne l’autenticità, la gentilezza e quel modo spontaneo di far sentire ogni persona importante. Uno stile umano che sembra appartenere a un’altra epoca, ma che continua a rappresentare una delle espressioni più genuine e preziose dell’identità sorrentina.
Profondo il cordoglio espresso da Federalberghi Penisola Sorrentina e dal Consorzio Albergatori Penisola Sorrentina, che lo hanno ricordato come un “pilastro e decano dell’accoglienza sorrentina”, parole che sintetizzano il sentimento condiviso da un’intera categoria.
A tutta la famiglia Esposito giungano le più sentite condoglianze dalla redazione di Reportsorrento.it
I funerali saranno celebrati domani mattina, alle ore 11, nella chiesa della Santissima Annunziata, dove Sorrento si ritroverà per dare l’ultimo saluto a uno dei suoi figli più rappresentativi. – 01 agosto 2026

















