Sorrento, i fuochi di Sant’Anna e il nodo irrisolto del marciapiede di Via Capo, la sicurezza venga prima dello spettacolo

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Da anni il marciapiede a sbalzo di Via Capo, affacciato su Marina Grande, torna al centro dell’attenzione solo in occasione dei fuochi di Sant’Anna. Tra evidenti segni di degrado, fenomeni di carbonatazione e interventi apportati dalla passata amministrazione, ritenuti di carattere prevalentemente estetico, resta aperto il tema della sicurezza in uno dei punti che potrebbe essere destinatio ad accogliere il maggior numero di spettatori. Una situazione che impone la massima attenzione a tutela della pubblica incolumità

Sorrento – Come ogni anno, i tradizionali fuochi di Sant’Anna richiameranno a Marina Grande migliaia di cittadini e turisti. Uno spettacolo che rappresenta uno degli appuntamenti più attesi dell’estate sorrentina e che, puntualmente, trasforma i punti panoramici della città in luoghi di grande affluenza. Tra questi, il marciapiede di Via Capo, all’altezza dell’Hotel Bristol, continua ad essere uno dei punti di osservazione più ricercati grazie alla straordinaria vista dall’alto sulla baia. Ed è proprio questo che dovrebbe indurre l’Amministrazione comunale e le autorità preposte ad adottare, anche quest’anno, tutte le necessarie misure di prevenzione e sicurezza, valutando l’eventuale interdizione del tratto interessato durante lo spettacolo pirotecnico.

Non si tratta di un allarme improvviso né di una questione nuova. Da anni si richiama l’attenzione sulle condizioni del marciapiede, realizzato alla fine degli anni Cinquanta e caratterizzato, per un lungo tratto, da una struttura a sbalzo sul costone che domina Marina Grande.

Le criticità visibili sono note da tempo. In più punti si osservano distacchi del copriferro con armature metalliche esposte, fenomeni comunemente riconducibili alla carbonatazione del calcestruzzo, un processo di degrado che, se non contrastato con adeguati interventi manutentivi, favorisce l’ossidazione delle armature e può compromettere nel tempo la durabilità delle strutture in cemento armato. – Negli anni passati, anziché affrontare in maniera risolutiva il problema, si è avuta la sensazione che si sia preferito intervenire con opere di carattere prevalentemente estetico, una sorta di maquillage che non ha mai fugato i dubbi sul reale stato della struttura. Dubbi che soltanto verifiche tecniche approfondite possono definitivamente chiarire.

La carbonatazione è un fenomeno ben conosciuto in ingegneria civile: l’anidride carbonica presente nell’atmosfera penetra lentamente nel calcestruzzo alterandone le caratteristiche protettive nei confronti dei ferri d’armatura. Quando questi ultimi iniziano ad ossidarsi, l’aumento di volume della ruggine provoca il distacco del copriferro, rendendo evidente un processo di deterioramento che richiede approfondimenti tecnici e, ove necessario, interventi di ripristino.

È proprio in occasione dei fuochi di Sant’Anna che questa criticità assume una rilevanza particolare. Centinaia di persone tendono infatti a concentrarsi sul medesimo tratto di marciapiede per assistere allo spettacolo, determinando un consistente sovraccarico su una struttura che presenta segni di degrado visibili da anni. il nostro giornale non  intende alimentare inutili allarmismi. Tuttavia il principio di precauzione impone che, quando esistono elementi di criticità e si prevede un forte afflusso di persone, la tutela dell’incolumità pubblica venga prima di ogni altra considerazione. Per questo motivo appare opportuno che il Comune, insieme agli uffici competenti e alle Forze dell’Ordine, confermi o rafforzi le misure di regolamentazione dell’accesso al marciapiede durante lo spettacolo pirotecnico, evitando pericolosi assembramenti.

La sicurezza non può essere affidata alla fortuna né limitarsi alla gestione dell’area di lancio dei fuochi. Deve riguardare anche tutti quei luoghi che, per posizione e caratteristiche, diventano inevitabilmente punti di maggiore concentrazione del pubblico.

L’auspicio è che l’attenzione, tuttavia, non si esaurisca con la serata di Sant’Anna. La vicenda del marciapiede di Via Capo rappresenta infatti una questione più ampia, che riguarda la manutenzione del patrimonio infrastrutturale cittadino. In attesa di un intervento definitivo, il monitoraggio costante, verifiche periodiche e interventi strutturali programmati sono gli strumenti attraverso cui prevenire situazioni di rischio e garantire la sicurezza di residenti e visitatori. In modo tale che sia sia l’attuale che le future manifestazioni possano continuarer ad essere una festa per la comunità e per i turisti. Una festa che possa essere vissuta nella piena serenità, senza che uno dei punti panoramici più suggestivi della città diventi motivo di preoccupazione. – 25 luglio 2026

Consulenza tecnica, Ing. Marco Caccaviello

 

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