La Giunta comunale approva il nuovo disciplinare per l’accesso all’arenile e al solarium di Marina Piccola. Obiettivo: garantire sicurezza, ordine e tutela delle fasce più deboli. Ma il passato insegna che senza controlli efficaci ogni regolamento rischia di restare soltanto sulla carta
Sorrento – La spiaggia di San Francesco prova a voltare pagina. Con un atto di indirizzo approvato dalla Giunta municipale, la nuova amministrazione comunale di Sorrento ha definito una serie di regole destinate a disciplinare l’accesso al piccolo arenile e al solarium di Marina Piccola, uno degli spazi pubblici più frequentati e, negli ultimi anni, anche tra i più discussi della città.
L’obiettivo dichiarato è chiaro, garantire una fruizione libera e gratuita della spiaggia nel rispetto della normativa nazionale, assicurando particolare attenzione alle persone anziane e ai cittadini con disabilità o fragilità.
Secondo quanto illustrato dal sindaco Corrado Fattorusso, l’Amministrazione si è trovata di fronte a una situazione caratterizzata da numerose irregolarità e dal mancato rispetto di prescrizioni e obblighi. La ricognizione tecnica ha evidenziato criticità che andavano dall’assenza del collaudo del tavolato utilizzato soprattutto dagli anziani fino alla necessità di interventi manutentivi, oltre a una gestione degli spazi che richiedeva una profonda riorganizzazione. – I numeri parlano da soli. Ogni giorno la spiaggia registra una presenza media compresa tra le 300 e le 350 persone, a fronte di un solarium che, per ragioni di sicurezza, può ospitarne appena 68. Una sproporzione evidente che rende inevitabile una regolamentazione degli accessi.
Da qui la decisione di riservare l’80% dei posti del solarium agli over 65 e alle persone con difficoltà motorie o problemi di salute, con l’eventuale accompagnatore. Rimane libero e gratuito l’accesso alla battigia, ma con l’obbligo di utilizzare esclusivamente attrezzature personali durante il tempo strettamente necessario alla permanenza. Vietata inoltre la collocazione stabile di oggetti ingombranti e lo svolgimento di attività sportive o ricreative che possano compromettere il regolare utilizzo della spiaggia.
Sulla carta, il provvedimento appare destinato a riportare ordine in un’area che per anni è stata spesso al centro di polemiche. Chi frequenta la spiaggia di San Francesco ricorda bene le estati in cui il piccolo lembo di sabbia veniva preso d’assalto fin dalle prime ore del mattino da bagnanti provenienti anche dall’hinterland napoletano. Ombrelloni, sedie, tavolini e attrezzature lasciati per ore, talvolta per l’intera giornata, trasformavano l’arenile in un vero e proprio bivacco, rendendo di fatto impossibile la fruizione da parte dei residenti e di chi arrivava più tardi. Una situazione che, anno dopo anno, ha alimentato proteste e richieste di intervento senza che si riuscisse realmente a invertire la tendenza. È proprio qui che si concentra oggi la vera sfida della nuova amministrazione. Non tanto nell’introduzione di nuove regole, quanto nella loro concreta applicazione.
Perché i regolamenti, da soli, non cambiano le abitudini. Servono controlli costanti, personale dedicato e la certezza che le violazioni vengano sanzionate. In assenza di una vigilanza quotidiana, il rischio è che anche questo disciplinare finisca per aggiungersi ai tanti provvedimenti che negli anni hanno cercato di disciplinare uno spazio pubblico senza riuscire a incidere realmente sui comportamenti. La domanda che molti cittadini si pongono è semplice quanto inevitabile: chi controllerà che le nuove disposizioni vengano rispettate? E con quali risorse? La Polizia Municipale è già impegnata su molteplici fronti durante la stagione estiva e il personale comunale è chiamato a far fronte a numerose esigenze distribuite sul territorio.
In un contesto nel quale, per troppo tempo, l’abusivismo e il mancato rispetto delle regole hanno trovato terreno fertile, il successo del nuovo piano si misurerà soprattutto sulla capacità dell’Amministrazione di garantire una presenza costante e visibile sul posto.
La spiaggia di San Francesco rappresenta uno dei pochi spazi balneari pubblici della città. Preservarne la funzione sociale significa tutelare il diritto di tutti a usufruirne in condizioni di sicurezza, equità e rispetto reciproco. Le nuove regole possono essere un importante punto di partenza. Ma, come spesso accade nella gestione della cosa pubblica, il vero banco di prova non sarà il testo dell’ordinanza, bensì la sua applicazione quotidiana. – 23 luglio 2026

















