La turista belga di 26 anni è precipitata dalla scogliera in un tratto impervio della costa sorrentina. Decisivo l’intervento della Guardia Costiera e del personale del 118 per il recupero via mare
Sorrento – Momenti di paura nella mattinata di ieri ai Bagni della Regina Giovanna, dove una turista belga di 26 anni è rimasta ferita dopo essere precipitata dalla scogliera nel tratto di costa del celebre sito naturalistico. La giovane è stata soccorsa dalla Guardia Costiera di Castellammare di Stabia al termine di una delicata operazione di ricerca e soccorso.
L’intervento si è svolto nell’ambito dell’operazione nazionale “Mari e Laghi Sicuri 2026”, il dispositivo con cui la Guardia Costiera è impegnata quotidianamente lungo gli oltre 8.000 chilometri di coste italiane per garantire la sicurezza della navigazione, la tutela della vita umana in mare e la salvaguardia dell’ambiente marino. La turista, pur rimanendo sempre cosciente, si trovava in evidente stato di shock all’interno di un’insenatura particolarmente impervia. Le operazioni di recupero si sono rivelate subito complesse: l’accesso via terra era infatti impedito dalla conformazione della costa, mentre quello via mare era reso particolarmente difficile dalla presenza di scogli affioranti e dalla forte risacca.
Sotto il coordinamento della Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia, il battello veloce GC B157 ha raggiunto dapprima il porto di Sorrento per imbarcare il personale sanitario del 118. Successivamente l’unità navale ha raggiunto il luogo dell’incidente, dove l’equipaggio è riuscito, grazie a una delicata manovra di avvicinamento, a consentire ai sanitari di prestare le prime cure alla giovane e a recuperarla in sicurezza a bordo. La ventiseienne è stata quindi trasportata al porto di Sorrento, dove ad attenderla c’erano ulteriori operatori del 118 che hanno provveduto al trasferimento in ospedale per gli accertamenti e le cure del caso.
Il comandante della Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia, Alessio De Angelis, ha evidenziato come negli ultimi giorni siano stati numerosi gli interventi di assistenza e soccorso lungo un tratto di costa particolarmente insidioso, caratterizzato da falesie e scogliere. “Troppo spesso – sottolinea – bagnanti ed escursionisti sottovalutano i rischi legati a tuffi, immersioni e accessi in aree particolarmente pericolose”.
Per questo motivo la Guardia Costiera rinnova l’invito alla prudenza, raccomandando di accedere al mare esclusivamente attraverso varchi sicuri, evitare tuffi in fondali non conosciuti, prestare attenzione agli scogli scivolosi e verificare sempre le condizioni meteomarine prima di fare il bagno. In caso di emergenza è fondamentale allertare immediatamente i soccorsi senza tentare interventi che potrebbero mettere a rischio anche la propria incolumità.
La Guardia Costiera ricorda infine che per qualsiasi emergenza in mare è sempre attivo, 24 ore su 24 e gratuitamente su tutto il territorio nazionale, il Numero Blu 1530, dedicato alla richiesta di soccorso. – 22 luglio 2026

















