Ondata di calore sull’Italia, temperature elevate fino al weekend, poi il rischio di temporali violenti

Facebook
WhatsApp
Telegram
X
Threads
LinkedIn

Caldo record e afa non daranno tregua nei prossimi giorni, ma il vero rischio potrebbe arrivare con il cambio di scenario: l’energia accumulata nell’atmosfera favorirà fenomeni estremi, tra nubifragi, grandine e fulmini

L’Italia si prepara ad affrontare giorni particolarmente difficili sul fronte meteorologico. L’anticiclone africano continuerà a dominare la scena almeno fino alla fine della settimana, portando temperature ben oltre le medie stagionali su gran parte del Paese. Solo l’arco alpino potrebbe beneficiare di condizioni leggermente più miti, mentre il resto della penisola dovrà fare i conti con un caldo intenso e persistente.

Ma il vero problema potrebbe presentarsi proprio al termine di questa fase. L’enorme quantità di energia accumulata nell’atmosfera durante l’ondata di calore potrebbe infatti favorire lo sviluppo di fenomeni temporaleschi particolarmente intensi non appena masse d’aria più fresca raggiungeranno il nostro territorio. Secondo gli esperti, è sufficiente che aria più fredda, anche di pochi gradi, si inserisca negli strati superiori dell’atmosfera per innescare un forte contrasto termico con l’aria rovente presente nei bassi livelli. Il risultato può essere la formazione di temporali di forte intensità, accompagnati da grandinate, raffiche di vento e un’elevata attività elettrica.

“Al primo arrivo di aria più fresca in quota c’è una buona probabilità che si sviluppino eventi temporaleschi intensi, accompagnati anche da grandine e vento forte”, spiega Bernardo Gozzini, direttore del Consorzio Lamma, il laboratorio di meteorologia e monitoraggio ambientale promosso dal Consiglio Nazionale delle Ricerche e dalla Regione Toscana. “L’energia accumulata nell’atmosfera aumenta inoltre la probabilità di fulmini, che rappresentano uno degli elementi più pericolosi di questi fenomeni.” – I fulmini possono talvolta innescare incendi boschivi, ma gli specialisti invitano a non attribuire loro la responsabilità principale dei roghi estivi. “Il 99% degli incendi è provocato dall’uomo”, ricorda Gozzini. “Le cause naturali rappresentano solo una minima parte degli eventi.”

Per il momento, tuttavia, le condizioni atmosferiche restano improntate alla stabilità. L’alta pressione che insiste sull’Italia è destinata a mantenere il caldo intenso almeno fino al fine settimana grazie a una particolare configurazione atmosferica nota come “omega”. Questo assetto prende il nome dalla caratteristica forma che assume osservando le mappe meteorologiche e agisce come una barriera, impedendo l’ingresso delle perturbazioni.  I venti che ruotano sull’Atlantico richiamano aria molto calda dal Nord Africa verso la penisola italiana, mentre una seconda area di alta pressione si consolida sui Balcani. Insieme danno origine alla cosiddetta configurazione a omega, che comprime l’aria verso il basso favorendo un ulteriore aumento delle temperature e mantenendo condizioni di grande stabilità atmosferica.

A differenza delle precedenti ondate di calore dell’estate, quando l’anticiclone africano aveva interessato soprattutto Spagna e Francia, questa volta il flusso di aria sahariana è più orientato verso est e investe direttamente l’Italia. – Lo conferma anche Lorenzo Giovannini, fisico dell’atmosfera dell’Università di Trento, secondo cui la massa d’aria calda sta risalendo dall’Algeria verso il Nord-Est del Mediterraneo. Le prime aree maggiormente interessate sono la Sardegna e, con il passare dei giorni, anche il versante tirrenico. Le temperature elevate, tuttavia, interesseranno quasi tutta la penisola, con l’unica possibile eccezione delle aree alpine.

L’invito degli esperti è quello di prestare particolare attenzione durante i giorni di maggiore caldo, limitando l’esposizione nelle ore centrali della giornata, mantenendosi ben idratati e seguendo le indicazioni delle autorità sanitarie. E quando il caldo inizierà finalmente ad attenuarsi, sarà importante non abbassare la guardia: il passaggio verso condizioni più fresche potrebbe infatti essere accompagnato da fenomeni meteorologici estremi, sempre più frequenti in un clima che mostra segnali evidenti di cambiamento. – 14 luglio 2026

Fonte Ansa
Facebook
WhatsApp
Telegram
X
Threads
LinkedIn
Subscribe
Notificami
guest

0 Commenti
Oldest
Newest Most Voted
0
Would love your thoughts, please comment.x