Via degli Aranci, la strada della paura, a Sorrento non si può più aspettare

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Ogni nuovo incidente riaccende l’allarme su una delle arterie più pericolose della città. I cittadini chiedono interventi immediati, con più controlli, limiti di velocità efficaci, semafori e una presenza costante delle forze dell’ordine per fermare quella che ormai viene definita un’emergenza quotidiana

Sorrento – C’è un dato che ormai non può più essere considerato una semplice coincidenza, gli incidenti stradali che si susseguono con preoccupante frequenza a Sorrento hanno quasi sempre un comune denominatore, via degli Aranci, l’arteria principale della città che, da troppo tempo, si è trasformata in uno dei punti più pericolosi dell’intero territorio comunale.

Ogni incidente riaccende inevitabilmente un interrogativo che cittadini e residenti si pongono da anni, quanti altri sinistri dovranno verificarsi prima che si intervenga in maniera concreta? Di giorno il traffico è intenso, ma è soprattutto nelle ore serali e notturne che via degli Aranci cambia volto. Le auto e gli scooter sfrecciano a velocità elevate, trasformando quella che dovrebbe essere una strada urbana in una sorta di autostrada. Attraversare la carreggiata, anche sulle strisce pedonali, diventa spesso un’autentica roulette russa.

Le cause sono molteplici e non possono essere ricondotte esclusivamente all’eccesso di velocità. Certamente la velocità rappresenta uno dei principali fattori di rischio, ma è solo una parte di un problema ben più complesso. Da anni si denuncia la totale assenza di efficaci sistemi di rallentamento del traffico. Mancano dissuasori realmente funzionali e, soprattutto, manca ciò che molti cittadini individuano come il vero nodo della questione: i controlli.

Senza una presenza costante delle forze dell’ordine, qualsiasi limite di velocità rischia di rimanere soltanto un numero scritto su un cartello. È opinione diffusa che l’assenza di verifiche e di sanzioni abbia favorito un progressivo senso di impunità. Auto parcheggiate in divieto di sosta che limitano la visibilità, inversioni di marcia effettuate in punti pericolosi, sensi vietati ignorati, attraversamenti pedonali improvvisi, motocicli che superano i limiti di velocità e automobilisti poco rispettosi delle regole rappresentano ormai scene quotidiane. A tutto questo si aggiunge un altro elemento spesso sottovalutato, gli attraversamenti pedonali rialzati che, dopo poche settimane dalla realizzazione, perdono gran parte della segnaletica orizzontale diventando poco visibili, soprattutto nelle ore notturne e in presenza di illuminazione insufficiente.

Nel dibattito cittadino le proposte non mancano. C’è chi invoca l’introduzione del limite generalizzato dei 30 chilometri orari in tutto il centro urbano. Una scelta che probabilmente incontrerebbe resistenze e che qualcuno definirebbe impopolare, ma che numerose città italiane ed europee hanno già adottato con risultati incoraggianti sul fronte della sicurezza. Altri ritengono invece che il limite, senza controlli, sarebbe del tutto inutile. Infatti, la richiesta più ricorrente resta quella di una maggiore presenza della Polizia Locale, di controlli sistematici, di autovelox, di sanzioni per chi viola il codice della strada e di strumenti capaci di scoraggiare comportamenti irresponsabili. Tra le proposte avanzate dai cittadini vi è anche l’installazione di semafori a chiamata in corrispondenza degli attraversamenti più pericolosi, in modo da garantire ai pedoni un attraversamento realmente sicuro e costringere i veicoli a moderare la velocità.

Mentre c’è poi chi guarda anche all’assetto della viabilità. Alcuni sostengono che piccole rotatorie potrebbero eliminare il ricorso alle frequenti inversioni di marcia che oggi molti automobilisti effettuano in modo improvvisato pur di evitare lunghi percorsi per tornare indietro. Insomma, le idee esistono. Quello che sembra mancare è una strategia complessiva a cui la nuova amministrazione è chiamata urgentemente e con concretezza a mettere mano. anche perchè l problema di via degli Aranci non nasce oggi. È una criticità storica che negli anni è stata affrontata con interventi parziali, senza riuscire ad incidere realmente sui comportamenti di chi si mette alla guida.

La sensazione diffusa tra i cittadini è che si intervenga soltanto dopo ogni incidente, salvo poi lasciare che tutto torni lentamente alla normalità fino al successivo episodio. Quanto è plateale che servono controlli continui, una presenza visibile delle forze dell’ordine, infrastrutture più sicure, una segnaletica sempre efficiente e una seria educazione al rispetto delle regole.Via degli Aranci è una strada importante per Sorrento e il territorio e non  può continuare ad essere ricordata come la strada degli incidenti. Si spera che Il tempo delle analisi è finito e che sia   arrivato quello delle decisioni. – 13 luglio 2026

Foto di repertorio (Positanonews)
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