Castellammare, stretta contro il noleggio abusivo in spiaggia, un segnale di legalità che fa riflettere anche la Penisola Sorrentina

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Sequestro di 150 tra lettini, sdraio e ombrelloni, denuncia e oltre 10mila euro di sanzioni. L’operazione condotta da Polizia Locale, Carabinieri e Guardia Costiera rappresenta un intervento deciso contro l’occupazione abusiva del demanio marittimo. Un’azione che molti cittadini auspicano possa diventare un modello anche per altri territori costieri, a partire dalla Penisola Sorrentina

Castellammare di Stabia – Un’operazione concreta, capace di restituire ai cittadini un tratto di spiaggia e di riaffermare un principio fondamentale: il demanio marittimo appartiene alla collettività e non può trasformarsi in una fonte di guadagno per chi opera al di fuori delle regole. Tale il significato dell’intervento eseguito a Castellammare di Stabia, dove gli agenti della Polizia Locale – Sezione Polizia Amministrativa – in collaborazione con i Carabinieri della Compagnia di Castellammare e con la Guardia Costiera, hanno individuato un’attività di noleggio abusivo di lettini, sdraio e ombrelloni sull’arenile di Corso Garibaldi.

Il responsabile, un quarantacinquenne stabiese, è stato denunciato a piede libero. Contestualmente sono stati sequestrati circa 150 tra lettini, sdraio e ombrelloni utilizzati per l’attività illecita, mentre le sanzioni amministrative elevate superano complessivamente i 10mila euro. Nel corso dei controlli è stata inoltre sanzionata un’attività autorizzata per violazioni al Codice della Navigazione e sequestrata merce venduta abusivamente da un ambulante privo delle necessarie autorizzazioni. – L’operazione assume un valore che va ben oltre la cronaca. Contrastare l’occupazione abusiva del demanio significa tutelare un bene pubblico, garantire la libera fruizione delle spiagge e difendere gli operatori che svolgono la propria attività nel rispetto delle norme.

Parole ribadite anche dal sindaco Luigi Vicinanza, che ha definito il mare “un patrimonio della comunità” e ha sottolineato come il diritto di accesso alla spiaggia rappresenti un diritto sociale da garantire attraverso controlli costanti e il contrasto a ogni forma di abusivismo.

L’intervento di Castellammare rappresenta un precedente significativo che inevitabilmente richiama l’attenzione anche sulla vicina Penisola Sorrentina. Da anni cittadini, associazioni e frequentatori del litorale segnalano criticità legate alla fruizione delle spiagge e delle scogliere pubbliche, dove in alcune aree si denunciano situazioni di occupazione irregolare o attività svolte in assenza delle necessarie autorizzazioni. Si tratta di questioni che competono agli organi di controllo e che richiedono verifiche puntuali caso per caso.

Proprio per questo l’operazione condotta a Castellammare viene letta da molti come un segnale incoraggiante, dimostra che, quando le istituzioni operano in maniera coordinata, è possibile contrastare efficacemente fenomeni che limitano il libero accesso al mare e alterano le regole della concorrenza.

La speranza è che iniziative analoghe possano essere estese con continuità anche agli altri comuni della costiera, affinché ogni tratto di spiaggia e di scogliera venga gestito nel pieno rispetto della legge e dell’interesse pubblico. Perché il mare, prima ancora che una risorsa economica, resta un bene comune che deve essere accessibile a tutti e sottratto a qualsiasi forma di abusivismo. – 12 luglio 2026

Foto di repertorio
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