Bagni della Regina Giovanna, la storia torna a parlare, installati nuovi pannelli per rilanciare il tesoro archeologico di Sorrento

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il sindaco Corrado Fattorusso, annuncia che l’installazione della nuova segnaletica rappresenta l’avvio di un più ampio progetto di riqualificazione, con interventi di manutenzione straordinaria e una maggiore attenzione alla tutela del patrimonio archeologico cittadino

Sorrento – Un intervento apparentemente semplice, ma dal forte valore simbolico e culturale. Con l’installazione dei nuovi pannelli informativi presso il sito archeologico dei Bagni della Regina Giovanna, al Capo di Sorrento, prende forma un percorso che punta a valorizzare uno dei luoghi più rappresentativi della storia cittadina. – L’intervento, realizzato in questi giorni  da Penisolaverde S.p.A., rappresenta molto più di un semplice rinnovo della segnaletica. In un’epoca in cui il turismo richiede sempre più esperienze fondate sulla conoscenza e sulla valorizzazione dei beni culturali, una corretta informazione diventa parte integrante della visita. Raccontare un sito archeologico significa infatti restituirgli identità, consentendo a cittadini e visitatori di comprenderne il valore storico e paesaggistico.

Per troppo tempo il patrimonio archeologico sorrentino è rimasto ai margini delle politiche di valorizzazione, nonostante rappresenti una delle testimonianze più preziose della storia della città. I Bagni della Regina Giovanna non sono soltanto uno degli scorci più fotografati della Costiera, ma costituiscono un complesso archeologico di straordinaria importanza, capace di raccontare le origini e l’evoluzione del territorio. Le nuove pannellature, autorizzate dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio su richiesta del gruppo di archeologi guidato da Wolfgang Thomas Filser, sintetizzano in italiano e in inglese i risultati di oltre dieci anni di studi condotti sull’area della villa marittima. Attraverso un QR code è inoltre possibile accedere a una sezione dedicata del portale Sorrento Walks, dove i visitatori possono approfondire la storia del sito e ammirare le ricostruzioni tridimensionali realizzate dall’archeologo tedesco Christopher Klose.

L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio di recupero e valorizzazione che potrebbe finalmente restituire al sito l’attenzione che merita. La conoscenza rappresenta infatti il primo strumento di tutela: un patrimonio raccontato, compreso e reso accessibile è anche un patrimonio più facilmente preservato. A confermare questa volontà è il sindaco Corrado Fattorusso, che definisce l’intervento “un primo passo in direzione di una piena riqualificazione del sito”. Il primo cittadino ha annunciato anche un importante programma di manutenzione straordinaria e interventi periodici di pulizia e conservazione, necessari per contrastare gli effetti del tempo e dell’elevata pressione turistica. – Nel frattempo la ricerca archeologica proseguirà. Nel mese di agosto il professor Wolfgang Thomas Filser guiderà una nuova campagna di scavi nell’ambito di un progetto dell’Università di Copenaghen, concentrandosi sulla villa di Punta della Calcarella, in località Pignatella, dove gli studiosi cercheranno nuovi elementi sulla presunta villa di Pollio Felice.

L’auspicio è che questo sia soltanto l’inizio di una stagione diversa per il patrimonio archeologico di Sorrento. La città possiede beni di valore internazionale che meritano di essere raccontati, protetti e promossi con competenza e continuità. L’installazione dei nuovi pannelli informativi va proprio in questa direzione: non un semplice elemento di arredo, ma uno strumento di conoscenza che restituisce voce alla storia e contribuisce a costruire una nuova consapevolezza del patrimonio culturale cittadino. – 04 luglio 2026

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