Sorrento, il Giudice di Pace chiude per mancanza di personale. L’ennesima emergenza che impone una soluzione definitiva

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La sospensione delle attività per carenza di personale riaccende i riflettori su una criticità che si ripete da anni. Ora servono soluzioni strutturali per garantire continuità a un presidio essenziale di giustizia per l’intera Penisola Sorrentina

Sorrento – Ancora una volta il presidio di giustizia della Penisola Sorrentina si ferma. Da oggi, 1° luglio, l’Ufficio del Giudice di Pace di Sorrento sospende temporaneamente tutte le proprie attività a causa della totale assenza di personale amministrativo. Una decisione inevitabile, formalizzata con decreto dalla presidente del Tribunale di Torre Annunziata, Giovanna Ceppaluni, ma che ripropone una criticità ormai ciclica e che continua a penalizzare cittadini, professionisti e operatori della giustizia.

Alla base del provvedimento vi è una situazione divenuta insostenibile. L’unico dipendente amministrativo con funzioni di cancelliere è stato collocato d’ufficio in ferie dal 1° luglio al 30 settembre e dal prossimo 1° ottobre sarà collocato in pensione. Nell’ufficio resta soltanto un dipendente di categoria B, privo delle competenze necessarie per garantire le attività di cancelleria, mentre un’altra unità assegnata dal Comune di Sorrento è assente per malattia. Di fatto, l’ufficio è privo del personale indispensabile per assicurare l’apertura al pubblico, la gestione degli atti e lo svolgimento delle udienze.

Nel decreto, la presidente Ceppaluni evidenzia come i Comuni aderenti al consorzio che garantisce il mantenimento dell’Ufficio del Giudice di Pace siano stati ripetutamente sollecitati a individuare personale da destinare alla struttura. Tuttavia, in assenza di risposte tempestive, “la totale assenza di personale amministrativo rende impossibile assicurare, sia pure in via minimale, l’apertura al pubblico della cancelleria e il regolare svolgimento delle udienze, con grave pregiudizio per il buon andamento dell’attività giudiziaria e per l’utenza”. È stata quindi disposta la sospensione delle attività civili, penali e amministrative fino a quando non sarà ripristinata una dotazione minima di personale. Nel frattempo, gli affari urgenti saranno trattati presso il Tribunale di Torre Annunziata, mentre tutte le udienze già calendarizzate saranno rinviate a data da destinarsi.

Il decreto contiene anche un ulteriore elemento di forte preoccupazione. Se entro quindici giorni non verrà risolta la carenza di organico, la presidente del Tribunale ha già annunciato la richiesta urgente alla Corte d’Appello di Napoli di adottare i provvedimenti necessari per la chiusura dell’Ufficio del Giudice di Pace di Sorrento. L’emergenza, tuttavia, potrebbe rientrare già nei prossimi giorni. Il Comune di Sorrento avrebbe infatti predisposto il distacco di una nuova unità amministrativa e un ulteriore supporto dovrebbe arrivare anche dal Comune di Massa Lubrense. Una soluzione tampone che consentirebbe di riaprire rapidamente gli uffici, ma che non risolve il problema strutturale.

Ed è proprio questo l’aspetto che merita una riflessione. Solo pochi mesi fa i sindaci della Penisola Sorrentina avevano affrontato la questione nel corso di un incontro dedicato alla situazione dell’Ufficio del Giudice di Pace. A quella riunione seguì anche un sopralluogo congiunto della commissaria prefettizia del Comune di Sorrento e della presidente del Tribunale di Torre Annunziata, finalizzato a individuare interventi urgenti per garantire la continuità del servizio. Segnali importanti che lasciavano presagire una programmazione più efficace. Eppure, a distanza di pochi mesi, il territorio si ritrova nuovamente nella stessa identica situazione, con il rischio concreto di interrompere un servizio essenziale.

La vicenda dimostra come non bastino interventi emergenziali o distacchi temporanei di personale ogni volta che si verifica una scopertura dell’organico. Occorre un modello organizzativo stabile che assicuri continuità amministrativa e preveda sostituzioni programmate in caso di ferie, malattie o pensionamenti, evitando che il funzionamento di un presidio giudiziario dipenda dalla presenza di una sola persona. – L’Ufficio del Giudice di Pace rappresenta infatti un servizio fondamentale per l’intera Penisola Sorrentina, chiamato a gestire migliaia di procedimenti ogni anno e a garantire ai cittadini un accesso alla giustizia senza costringerli a raggiungere Torre Annunziata per pratiche che potrebbero essere espletate sul territorio.

La rapida soluzione dell’attuale emergenza è certamente una buona notizia. Ma sarebbe un errore considerarla sufficiente. Questa vicenda dovrebbe rappresentare l’occasione per aprire un confronto tra Tribunale, Corte d’Appello e Comuni del consorzio affinché venga finalmente individuata una soluzione definitiva, capace di mettere al riparo l’Ufficio del Giudice di Pace di Sorrento da crisi che, ormai con preoccupante regolarità, finiscono per ripetersi. – 02 luglio 2026

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