Il Gip di Torre Annunziata ha disposto la sospensione dell’attività per tre mesi. L’intervento della Capitaneria di Porto dopo l’accertata violazione dei sigilli su una pedana sottoposta a sequestro giudiziario
MASSA LUBRENSE – Avrebbe continuato a utilizzare una pedana panoramica sottoposta a sequestro giudiziario per servire i clienti durante l’avvio della stagione estiva. Una condotta che ha portato alla sospensione per tre mesi dell’attività imprenditoriale di un ristorante della baia di Marina del Cantone, a Nerano. – Il provvedimento cautelare è stato eseguito nella mattinata di oggi dai militari della Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia, in esecuzione di un’ordinanza emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta della Procura della Repubblica.
Secondo quanto emerso dalle indagini, la struttura avrebbe violato i sigilli apposti su una pedana già sottoposta a sequestro, riutilizzandola per l’attività di ristorazione nonostante il divieto imposto dall’autorità giudiziaria. Al legale rappresentante della società che gestisce il locale viene contestato il reato di violazione di sigilli, aggravato dal fatto che lo stesso rivestiva anche il ruolo di custode giudiziario del bene sequestrato. La misura disposta dall’autorità giudiziaria prevede la sospensione dell’attività di ristorazione e catering per un periodo di tre mesi, con l’obiettivo di impedire la prosecuzione della condotta contestata e garantire il rispetto dei provvedimenti già adottati.
L’intervento si inserisce nell’ambito dei controlli che, soprattutto durante la stagione estiva, interessano il litorale della Penisola Sorrentina e della Costiera, aree caratterizzate da un’intensa pressione turistica e da una particolare attenzione da parte delle autorità al rispetto delle norme urbanistiche, paesaggistiche e demaniali. La violazione dei sigilli costituisce infatti un reato che tutela l’efficacia dei provvedimenti dell’autorità giudiziaria e l’integrità dei beni sottoposti a sequestro, indipendentemente dalla natura dell’attività esercitata.
L’operazione conferma l’attenzione della Procura di Torre Annunziata e della Capitaneria di Porto nel contrasto alle violazioni in materia di occupazione del demanio marittimo e nell’assicurare il rispetto dei provvedimenti dell’autorità giudiziaria in uno dei tratti di costa più frequentati della Campania. – 02 luglio 2026 – Aggiornamento (2 luglio 2026, ore 23.00) – Successivamente alla pubblicazione di questo articolo, è stata diffusa una nota del legale del ristorante Maria Grazia di Nerano, nella quale si precisa che il locale non è stato chiuso e che continua regolarmente la propria attività. La precisazione è riportata nel nostro successivo articolo di aggiornamento.
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