Le testimonianze raccolte dagli investigatori riaccendono l’attenzione su una delle vicende politico-amministrative più controverse degli ultimi anni. Al centro dell’indagine presunti condizionamenti sull’attività del Comune, pressioni nei confronti di funzionari e una rete di relazioni che, secondo gli atti, avrebbe inciso sul funzionamento dell’ente
Sorrento – Il cosiddetto “Sistema Sorrento” torna al centro del dibattito pubblico con nuovi elementi investigativi destinati a far discutere. A rilanciare la vicenda è un’approfondita inchiesta del giornalista Vincenzo Iurillo, pubblicata su Il Fatto Quotidiano, che ricostruisce il contenuto di verbali acquisiti nell’ambito di un fascicolo aperto dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli e successivamente trasmesso alla Procura di Torre Annunziata. – Le dichiarazioni raccolte dagli investigatori, attribuite alla segretaria generale del Comune, Candida Morgera, e al consulente per l’anticorruzione Donatangelo Cancelmo, delineano un quadro che, se confermato dagli sviluppi giudiziari, potrebbe contribuire a chiarire ulteriormente le dinamiche che hanno caratterizzato gli ultimi anni dell’amministrazione guidata dall’ex sindaco Massimo Coppola.
Le presunte relazioni tra politica e un noto pregiudicato – Secondo quanto emerge dall’inchiesta del Fatto Quotidiano, gli investigatori stanno valutando le dichiarazioni relative ai rapporti che sarebbero intercorsi tra l’allora primo cittadino, alcuni consiglieri comunali e un noto pregiudicato della penisola sorrentina, identificato negli atti con le iniziali M.S. – Nei verbali viene descritto un soggetto che avrebbe frequentato con assiduità il Palazzo comunale, mantenendo contatti con esponenti politici e, secondo quanto riferito dai testimoni, riuscendo talvolta ad accedere agli uffici anche senza le ordinarie procedure di registrazione. Circostanze che, se riscontrate, si inserirebbero nel più ampio quadro già ricostruito dalla Commissione d’accesso nominata dal Ministero dell’Interno, chiamata a verificare l’eventuale esistenza di condizionamenti sull’attività amministrativa del Comune.
Il racconto della Segretaria Generale del Comune – Tra i passaggi più significativi riportati nell’inchiesta figurano le dichiarazioni della Segretaria Generale Candida Morgera.
La dirigente racconta di aver progressivamente intensificato i controlli sulla regolarità amministrativa, sugli appalti pubblici e sull’abusivismo edilizio, attività che, secondo la sua testimonianza, avrebbero determinato un crescente clima di tensione sia all’interno dell’ente sia all’esterno. La dott,ssa Morgera riferisce inoltre di essere stata bersaglio di ripetuti attacchi sui social network, sostenendo che tali campagne si sarebbero intensificate parallelamente all’avvio delle verifiche amministrative. – Sempre secondo quanto riportato nei verbali, l’obiettivo di quelle iniziative non sarebbe stato esclusivamente la tutela di interessi personali, ma avrebbe assunto anche una dimensione politica, incidendo sul clima interno all’amministrazione comunale.
Uno dei passaggi che ha maggiormente attirato l’attenzione riguarda le dimissioni dell’allora assessore Elvira De Angelis, avvenute nel 2022. La Segretaria comunale avrebbe riferito agli investigatori di ritenere che quella decisione fosse maturata dopo una prolungata esposizione ad attacchi mediatici e campagne social riconducibili allo stesso pregiudicato. Si tratta di una valutazione contenuta nella testimonianza e che costituisce uno degli elementi al vaglio degli organi inquirenti.
Anche il consulente anticorruzione Donatangelo Cancelmo, ascoltato dagli investigatori, descrive un clima di forte pressione nei confronti di chi era impegnato nelle verifiche amministrative. . Secondo la sua ricostruzione, gli episodi di delegittimazione si sarebbero verificati con particolare intensità in coincidenza con i controlli sugli appalti pubblici successivamente finiti sotto la lente della magistratura e con le attività riguardanti gli abusi edilizi. – Dichiarazioni che, unite agli altri elementi investigativi, contribuiscono a delineare il contesto nel quale si muove l’inchiesta.
Dal commissariamento alle nuove indagini – La vicenda si colloca dopo mesi particolarmente delicati per il Comune di Sorrento. L’arresto dell’ex sindaco Massimo Coppola, disposto nell’ambito di un diverso procedimento giudiziario, aveva portato al commissariamento dell’ente. Successivamente il Ministero dell’Interno ha deciso di non procedere con lo scioglimento del Comune per infiltrazioni della criminalità organizzata, scegliendo invece di imporre una serie di prescrizioni volte a rafforzare i presìdi di legalità. Nel frattempo i cittadini sono tornati alle urne eleggendo una nuova amministrazione comunale.
Nonostante il cambio al vertice del Comune, il clima di tensione descritto nei verbali sembrerebbe non essersi del tutto esaurito. Secondo quanto riferito nell’inchiesta di Vincenzo Iurillo, i protagonisti delle attività di controllo amministrativo continuerebbero a denunciare campagne diffamatorie e iniziative ritenute intimidatorie. – Una situazione che, negli ultimi anni, avrebbe coinvolto anche alcuni giornalisti locali impegnati nel raccontare criticamente le vicende dell’ex amministrazione e del cosiddetto “Sistema Sorrento”. Diversi cronisti hanno scelto di affidarsi alla magistratura per tutelare la propria reputazione, ottenendo, in alcuni procedimenti, sentenze esemplari di condanna in primo grado per diffamazione nei confronti degli autori di contenuti ritenuti lesivi. Tali decisioni non sono necessariamente definitive e seguono il normale iter previsto dall’ordinamento giudiziario.
Un’inchiesta ancora aperta – Le dichiarazioni riportate da Il Fatto Quotidiano rappresentano un ulteriore tassello di una vicenda che continua ad avere rilevanza politica, amministrativa e giudiziaria. Saranno gli sviluppi delle indagini e l’eventuale fase processuale a stabilire la fondatezza delle ipotesi investigative e ad accertare eventuali responsabilità dei soggetti coinvolti. Nel frattempo, il caso “Sistema Sorrento” continua a sollevare interrogativi nell’opinione pubblica sul delicato equilibrio tra amministrazione, legalità, trasparenza e libertà di informazione. L’evoluzione delle indagini e gli eventuali sviluppi giudiziari contribuiranno a chiarire il quadro delineato nei verbali emersi finora, mentre il dibattito sul rapporto tra istituzioni e controllo della legalità resta uno dei nodi più sensibili della vita amministrativa sorrentina. – 30 giugno 2026

















