Viabilità in Penisola Sorrentina, l’estate dei grandi flussi impone scelte immediate

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Traffico, trasporti e accessibilità continuano a rappresentare il principale nodo irrisolto del territorio. Serve un tavolo permanente tra Regione, Comuni e operatori del settore prima che l’ennesima stagione turistica si trasformi in un’emergenza annunciata

Sorrento – L’estate è ormai entrata nel vivo e tutto lascia prevedere un’ulteriore crescita dei flussi turistici verso la Penisola Sorrentina, uno dei principali motori dell’economia campana e tra le destinazioni più apprezzate d’Italia. Un risultato positivo per il comparto turistico, ma che rischia di trasformarsi nell’ennesima prova di stress per un sistema della mobilità che da anni mostra limiti strutturali sempre più evidenti. – La questione dell’accessibilità del territorio continua infatti a rappresentare una delle maggiori criticità della Penisola. Congestione della rete stradale, difficoltà nei collegamenti ferroviari, problemi nei trasporti marittimi e una gestione complessiva che fatica a tenere il passo con una domanda in costante crescita sono ormai elementi ricorrenti di ogni stagione estiva.

Tra i temi più discussi resta quello del servizio ferroviario gestito da EAV, da tempo al centro delle segnalazioni di pendolari, operatori turistici e amministratori locali. Ritardi, corse soppresse, materiale rotabile insufficiente e frequenti disservizi continuano ad alimentare un malcontento diffuso, incidendo non solo sulla qualità della vita dei residenti, ma anche sull’immagine turistica del territorio.

Con l’insediamento della nuova Giunta regionale si era aperta una fase che lasciava intravedere un cambio di metodo. Il nuovo assessore ai Trasporti, Mario Casillo, aveva annunciato la volontà di affrontare rapidamente il tema attraverso un confronto stabile con i territori, dando vita alla Consulta dei Trasporti. Un’iniziativa accolta con favore, perché sembrava rappresentare l’avvio di un percorso condiviso. Dopo i primi incontri, tuttavia, quel percorso sembra essersi rallentato. I tavoli operativi, che avrebbero dovuto essere organizzati su base territoriale per affrontare le specificità delle diverse aree della Campania, non risultano ancora avviati, nonostante siano trascorsi ormai diversi mesi.

A destare particolare perplessità è la situazione della Penisola Sorrentina. Mentre per le isole di Ischia, Procida e Capri è stato istituito un tavolo dedicato, per un territorio che rappresenta uno dei vertici del turismo regionale non è stato ancora avviato un confronto specifico con amministrazioni locali, operatori economici e associazioni di categoria. Una mancanza che appare difficile da comprendere proprio mentre le criticità si aggravano giorno dopo giorno. Le code lungo la rete viaria sono ormai quotidiane, il sistema ferroviario continua a mostrare fragilità e anche i collegamenti marittimi necessitano di una pianificazione sempre più attenta e integrata.

In queste ore si susseguono indiscrezioni su possibili cambi ai vertici di EAV. Si tratta certamente di decisioni importanti sotto il profilo gestionale, ma che non possono diventare il motivo per rinviare ancora una volta il confronto con il territorio. Il problema della mobilità in Penisola Sorrentina va ben oltre l’organizzazione di una singola azienda e richiede una strategia complessiva, condivisa e soprattutto continuativa.

In questo contesto potrebbe assumere un ruolo determinante anche il nuovo sindaco di Sorrento Corrado Fattorusso, chiamato a raccogliere una sfida che supera i confini del proprio Comune. La questione dell’accessibilità non riguarda infatti una singola amministrazione, ma interessa l’intera Penisola Sorrentina e richiede una guida istituzionale capace di coordinare i Comuni, dialogare con la Regione e coinvolgere tutti gli attori della filiera turistica.

Convocare, al piu presto un tavolo permanente tra Regione Campania, sindaci della Penisola, EAV, operatori del trasporto, associazioni di categoria e rappresentanti del comparto turistico, potrebbe essere l’obbiettivo primario. Solo attraverso un metodo stabile di confronto sarà possibile individuare interventi immediati per affrontare le emergenze dell’estate, ma anche programmare le opere e le riforme necessarie nel medio e lungo periodo. Mentre, continuare ad affrontare la questione solo quando il traffico paralizza il territorio o quando si verificano nuovi disservizi significa ripetere uno schema già visto. La Penisola Sorrentina non può permettersi di rincorrere le emergenze ogni anno. Ha bisogno di una visione, di una programmazione condivisa e della volontà politica di trasformare un problema cronico in una priorità concreta. –  27 giugno 2027

 

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