Quando il silenzio sembrava la scelta più facile, scelse la strada della responsabilità. Tra i primi a denunciare le anomalie che hanno segnato la recente storia amministrativa di Sorrento, oggi, accanto al sindaco Corrado Fattorusso, è chiamato a guidare la rinascita della città nel segno della trasparenza e della legalità
Sorrento – Ci sono nomine che rappresentano un semplice passaggio amministrativo e altre che assumono il valore di un messaggio politico, istituzionale e morale. Quella di Ivan Gargiulo a vicesindaco di Sorrento appartiene senza dubbio alla seconda categoria. – Con il decreto firmato dal sindaco Corrado Fattorusso, prende forma la nuova Giunta comunale chiamata a guidare la città in una delle fasi più delicate della sua storia recente. Una fase segnata dalla necessità di ricostruire fiducia, credibilità e serenità amministrativa dopo gli eventi che hanno travolto la precedente amministrazione guidata da Massimo Coppola.
In tale scenario, la scelta di affidare il ruolo di vicesindaco a Ivan Gargiulo assume un significato che va ben oltre la distribuzione degli incarichi. È il riconoscimento di un percorso politico costruito sulla coerenza, sul senso delle istituzioni e sul coraggio delle proprie convinzioni.
Avvocato, uomo delle istituzioni e protagonista da anni della vita politica cittadina, Gargiulo è stato una delle voci più autorevoli e rigorose dell’opposizione consiliare. In un contesto in cui molti scelsero il silenzio o l’attesa, rivendicò con determinazione il proprio ruolo istituzionale, esercitandolo fino in fondo senza arretrare di un passo. – Amministratore preparato e profondo conoscitore della macchina comunale, ha attraversato negli ultimi anni una fase politica complessa, segnata anche da un lungo periodo di isolamento. Nel 2022 firmò l’esposto che segnalava criticità nelle procedure di gara e più in generale anomalie nella gestione amministrativa del Comune di Sorrento. Un atto che ha rappresentato uno dei punti di svolta nelle successive attività investigative, sfociate in perquisizioni e provvedimenti giudiziari che hanno segnato una delle pagine più controverse della recente storia cittadina. – Una scelta maturata nel segno della legalità e della trasparenza, assunta in un contesto difficile e ad alto rischio personale e politico, che lo ha esposto a conseguenze dirette e a una stagione di sostanziale isolamento.
Denunciare quando tutti applaudono non è mai semplice. Sollevare dubbi quando prevale il consenso richiede una dose non comune di determinazione. Farlo in una realtà territoriale dove i rapporti personali si intrecciano inevitabilmente con quelli politici richiede, forse, qualcosa in più, la capacità di anteporre il bene della comunità alle convenienze del momento. – Per questo la storia politica di Ivan Gargiulo non può essere letta soltanto attraverso il prisma delle vicende giudiziarie che hanno segnato gli ultimi anni. La sua è soprattutto la storia di una scelta di responsabilità. Una scelta compiuta senza clamore, senza protagonismi e senza la ricerca di visibilità personale.
Non sorprende, allora, che proprio lui abbia respinto qualsiasi etichetta eroica. “Non chiamatemi eroe”, ha dichiarato dopo la nomina. “Il mio è stato soltanto un gesto dettato dall’etica, dall’insegnamento dei miei genitori e dal rispetto delle regole”. Parole che restituiscono il profilo di un amministratore abituato a concepire la politica come servizio e non come esercizio del potere. Una visione che oggi appare particolarmente preziosa in una stagione nella quale le istituzioni sono chiamate a riconquistare la fiducia dei cittadini attraverso i fatti più che attraverso gli slogan.
La nomina a vicesindaco rappresenta dunque il punto di arrivo di un percorso, ma soprattutto il punto di partenza di una nuova sfida. Sorrento è chiamata a voltare pagina e a ricostruire un rapporto saldo tra amministrazione e comunità. Un lavoro complesso che richiederà competenza, equilibrio e credibilità.
Sono gli stessi principi che emergono dalle prime parole pronunciate da Gargiulo dopo l’insediamento: “Sorrento ha necessità di risorgere. Abbiamo un impegno enorme davanti a noi. C’è bisogno di trasparenza, efficienza e di una macchina comunale sempre più vicina ai cittadini. Faremo del nostro meglio per restituire alla città il prestigio che merita”.
Accanto a lui, nella squadra di governo voluta da Corrado Fattorusso, siedono Paola Di Leva, Vincenzo Ercolano, Antonio Maresca e Anna Pecoraro. Nei prossimi giorni il sindaco procederà all’assegnazione delle deleghe, completando così l’assetto operativo della nuova amministrazione. Ma già oggi appare evidente come la figura di Ivan Gargiulo rappresenti uno dei simboli più significativi di questa nuova fase politica. Per molti cittadini la sua nomina è il segnale che la stagione della trasparenza e della responsabilità amministrativa non è soltanto una promessa elettorale, ma una direzione concreta. Proprio in questi momenti, al di là delle appartenenze e delle sensibilità politiche,l’intera comunità riconosce il valore di chi ha saputo mantenere la schiena dritta nei passaggi più difficili.
La storia che porta Ivan Gargiulo alla carica di vicesindaco racconta che il valore della coerenza quando diventa scelta quotidiana, il coraggio di assumersi responsabilità scomode e la convinzione che la politica, prima ancora che gestione del potere, debba essere tutela dell’interesse pubblico. In una città che guarda al futuro con rinnovata speranza, la sua nomina rappresenta molto più di un incarico istituzionale, rappresenta il segno di una rinascita possibile. – 25 giugno 2026
.

















