Giudice di Pace di Sorrento,presidio essenziale per cittadini e imprese. Scatta il piano dei sindaci per garantirne il futuro

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Le amministrazioni della Penisola Sorrentina pronte a sostenere ogni iniziativa per garantire la permanenza dell’Ufficio. Allo studio anche la costituzione di un organismo consortile per assicurarne il futuro

Sorrento – La Penisola Sorrentina fa quadrato attorno al Giudice di Pace di Sorrento. I sindaci del comprensorio hanno ribadito con forza la volontà di preservare uno dei servizi pubblici considerati strategici per il territorio, impegnandosi a mettere in campo ogni iniziativa utile a scongiurare il rischio di una futura soppressione del presidio giudiziario. La questione è stata al centro di un incontro tenutosi nei giorni scorsi tra i primi cittadini dell’area sorrentina, durante il quale è stata condivisa una linea comune finalizzata a garantire la continuità e la piena operatività dell’ufficio. Tra le ipotesi al vaglio vi è anche la costituzione di un apposito organismo giuridico su base consortile che possa assicurare, nel lungo periodo, il mantenimento del servizio.

Una posizione che le amministrazioni hanno formalizzato attraverso una nota indirizzata ai presidenti della Corte d’Appello di Napoli e del Tribunale di Torre Annunziata, sottolineando il valore del presidio per l’intero comprensorio, ribadendo la disponibilità a proseguire la collaborazione con le autorità competenti affinché sia garantita la continuità di un servizio strategico per il territorio e per la collettività amministrativa.

Il Giudice di Pace rappresenta infatti il primo livello della giustizia di prossimità, chiamato a trattare numerose controversie civili e alcune fattispecie penali di minore entità. Un servizio che consente a cittadini, professionisti e imprese di evitare trasferimenti verso sedi più lontane, con evidenti benefici in termini di tempi, costi e accessibilità. – Nel caso della Penisola Sorrentina, la presenza dell’ufficio assume un valore ancora maggiore. Le peculiarità geografiche del territorio, caratterizzato da collegamenti spesso complessi e da una viabilità sottoposta a forti pressioni soprattutto nei mesi turistici, rendono particolarmente importante la disponibilità di servizi pubblici decentrati. – La popolazione residente, che aumenta sensibilmente durante la stagione estiva per effetto dei flussi turistici, necessita infatti di strutture amministrative e giudiziarie facilmente raggiungibili. In questo contesto, il Giudice di Pace di Sorrento rappresenta un punto di riferimento non soltanto per i cittadini dei comuni della penisola, ma anche per attività economiche, professionisti e operatori del settore turistico.

Non è la prima volta che il territorio si mobilita per difendere il presidio giudiziario. Negli anni successivi alla riforma della geografia giudiziaria, numerose amministrazioni locali in tutta Italia hanno scelto di sostenere direttamente gli uffici del Giudice di Pace considerati indispensabili per le comunità locali, facendosi carico di parte delle spese organizzative e logistiche pur di mantenerne l’operatività.

Attualmente il servizio di Sorrento viene garantito grazie all’impegno di tre operatori, due amministrativi e un manutentore, una dotazione minima che consente comunque di assicurare le attività quotidiane dell’ufficio. L’obiettivo condiviso dai sindaci è ora quello di consolidare e rafforzare questa esperienza, individuando soluzioni stabili che permettano al presidio di continuare a svolgere il proprio ruolo al servizio della collettività. – Una battaglia istituzionale che va oltre la semplice tutela di un ufficio pubblico e che tocca un tema centrale per le comunità locali: il diritto dei cittadini ad accedere alla giustizia in modo rapido, efficiente e vicino al territorio in cui vivono. – 23 giugno 2026

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