Un modello amministrativo fondato sul confronto costante con il territorio, la valorizzazione delle competenze locali e il superamento delle logiche decisionali verticistiche per affrontare le sfide complesse della città
Sorrento – Non è soltanto un cambio di amministrazione. Dalle prime dichiarazioni del neo Sindaco di Sorrento, Corrado Fattorusso, emerge la volontà di imprimere una svolta nel metodo stesso di governo della città, inaugurando una stagione fondata sul confronto, sulla partecipazione e sulla valorizzazione delle competenze presenti sul territorio. L’intervista rilasciata a “Il Mattino” offre infatti una chiave di lettura che va oltre i singoli progetti e le priorità amministrative. A colpire è soprattutto l’approccio che il nuovo Primo Cittadino sembra voler adottare per affrontare le sfide di una delle destinazioni turistiche più importanti d’Italia, capace di accogliere ogni anno oltre tre milioni di visitatori.
Le parole del Sindaco delineano una visione che appare distante dai modelli decisionali più tradizionali, spesso caratterizzati da scelte elaborate esclusivamente all’interno delle stanze del potere. Fattorusso, al contrario, individua nel dialogo costante con le realtà produttive, associative e professionali della città uno degli strumenti principali per costruire politiche efficaci e durature. – Particolarmente significativo è il passaggio dedicato al turismo, settore vitale per l’economia sorrentina. “Quel che è certo è che per ottimizzare le attività sarà necessario il confronto costante con gli operatori del settore dell’accoglienza così da pianificare insieme strategie ed interventi”. Una frase che racchiude una vera e propria filosofia amministrativa, non decisioni calate dall’alto, ma percorsi condivisi con chi vive quotidianamente le dinamiche del territorio.
È una visione che assume un valore ancora più rilevante di fronte al tema dell’overtourism, fenomeno che interessa ormai tutte le grandi destinazioni internazionali. Anche su questo fronte il Sindaco sceglie la strada della prudenza e della competenza, annunciando che ogni eventuale intervento sarà preceduto da studi scientifici e approfondimenti realizzati con il contributo di accademici ed esperti del settore. Un approccio che privilegia l’analisi dei dati rispetto alle soluzioni estemporanee e che testimonia la volontà di affrontare problemi complessi attraverso strumenti adeguati.
Ma la strategia di Fattorusso non si limita al turismo. Le priorità illustrate spaziano dalle infrastrutture alla mobilità, dall’ambiente alla valorizzazione culturale. La riorganizzazione di Marina Piccola, il potenziamento della Circumvesuviana, il percorso meccanizzato tra porto e centro cittadino, la gestione delle consegne merci in orario notturno e gli interventi sulle reti fognarie rappresentano tasselli di una visione complessiva che punta a migliorare la qualità della vita dei residenti senza rinunciare alla vocazione internazionale della città.
Non meno ambiziosa appare la prospettiva di una candidatura di Sorrento a Capitale Italiana della Cultura, obiettivo che testimonia la volontà di rafforzare ulteriormente il ruolo della città come punto di riferimento non soltanto turistico ma anche culturale.
Naturalmente sarà il tempo a misurare la distanza tra le intenzioni e i risultati. Tuttavia, dalle prime uscite pubbliche del nuovo sindaco emerge un elemento che merita attenzione, ovvero la consapevolezza che le grandi sfide non possono essere affrontate da un’amministrazione chiusa in se stessa, ma richiedono il contributo delle migliori energie della comunità.
Sorrento si trova oggi davanti a sfide decisive, come governare i flussi turistici, migliorare i servizi, tutelare l’ambiente, modernizzare le infrastrutture e preservare la propria identità. Obiettivi che richiedono competenza, visione e capacità di costruire alleanze. – Se le dichiarazioni di Corrado Fattorusso rappresentano realmente la traccia del suo programma di governo, la città potrebbe essere all’inizio di una stagione amministrativa fondata non soltanto sull’esercizio del potere, ma sulla costruzione condivisa del futuro. Una sfida ambiziosa, forse la più difficile, ma anche quella che i cittadini sembrano attendere da tempo. – 22 giugno 2026

















