Massa Lubrense, villa trasformata in centrale delle truffe, sequestrati telefoni e schede Sim

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Blitz dei carabinieri in una struttura ricettiva della costiera. Tre indagati, tra cui un giovane già noto per reati contro il patrimonio. Gli investigatori al lavoro per accertare eventuali collegamenti con le truffe agli anziani denunciate negli ultimi mesi

Massa Lubrense – Una villa affittata per le vacanze che, secondo gli investigatori, potrebbe essere stata utilizzata come una vera e propria centrale operativa per organizzare truffe telefoniche, in particolare ai danni di persone anziane. È quanto emerso da un’operazione condotta dai Carabinieri della stazione di Massa Lubrense e del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di Sorrento.

Il blitz è scattato all’alba del 5 giugno all’interno di una struttura ricettiva della penisola sorrentina, dopo una segnalazione che indicava la presenza di soggetti sospettati di essere coinvolti nel fenomeno delle truffe agli anziani. Durante la perquisizione i militari non hanno trovato l’arma che, secondo le informazioni ricevute, sarebbe stata in possesso di uno degli occupanti. Hanno però sequestrato un ingente quantitativo di materiale tecnologico ritenuto di interesse investigativo. – Tra gli oggetti recuperati figurano smartphone di ultima generazione, telefoni cellulari ancora confezionati, dispositivi dual Sim, batterie di ricambio, alimentatori e numerose schede telefoniche appartenenti a diversi operatori nazionali. Un insieme di strumenti che ha rafforzato il sospetto degli investigatori circa l’esistenza di una base logistica destinata all’organizzazione di attività fraudolente.

Nel registro degli indagati sono stati iscritti un 24enne di Frattamaggiore, già noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici, e due uomini di 47 e 29 anni residenti nell’area metropolitana di Napoli. La loro posizione è ora al vaglio della Procura della Repubblica di Torre Annunziata, che ha convalidato il sequestro del materiale rinvenuto.

L’indagine è partita da verifiche effettuate attraverso la banca dati degli alloggiati, che avevano evidenziato la presenza dei tre uomini nella villa tra il primo e il 5 giugno. Durante le operazioni, gli occupanti si sarebbero rifiutati di fornire i codici di accesso ai telefoni sequestrati, dispositivi che saranno ora sottoposti ad approfonditi accertamenti tecnici. – Gli investigatori puntano a verificare se il materiale recuperato possa essere collegato a episodi di truffa denunciati nelle ultime settimane in Campania e in altre regioni italiane. Un fenomeno che continua a rappresentare una delle principali minacce per le persone più fragili e che vede spesso organizzazioni ben strutturate utilizzare telefoni e identità fittizie per raggirare le vittime.

Le indagini proseguono per chiarire il ruolo dei soggetti coinvolti e accertare l’eventuale esistenza di una rete criminale specializzata nelle truffe agli anziani, una piaga sociale che continua a destare forte preoccupazione tra cittadini e forze dell’ordine. – 11 giugno 2026

 

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