La pianta simbolo del Mediterraneo assorbe CO₂, produce ossigeno e protegge la biodiversità. l’invito ai diportisti è rispettare le aree tutelate e fermare gli ancoraggi selvaggi
In occasione della Giornata mondiale degli oceani, l’Area Marina Protetta Punta Campanella partecipa a Minorca al progetto internazionale Artemis, dedicato alla tutela e al ripristino delle praterie di fanerogame marine nel Mediterraneo. L’iniziativa, che coinvolge numerosi partner europei, vede la partecipazione dell’Amp come partner associato di Ispra insieme all’Amp Regno di Nettuno. Il progetto punta alla conservazione e al recupero delle praterie marine attraverso attività di trapianto, protezione e monitoraggio degli habitat danneggiati.
Al centro dell’attenzione c’è la Posidonia oceanica, pianta endemica del Mediterraneo considerata fondamentale per la salute del mare. Oltre ad assorbire grandi quantità di anidride carbonica e produrre ossigeno, la Posidonia offre rifugio a numerose specie marine e contribuisce a contrastare l’erosione delle coste. Si tratta però di un ecosistema particolarmente fragile, minacciato soprattutto dagli ancoraggi abusivi e dalla pesca a strascico. Per questo l’Area Marina Protetta Punta Campanella rinnova l’appello ai diportisti affinché rispettino le zone di tutela e le norme vigenti, evitando di ancorare sulle praterie sommerse.
“Proteggere la Posidonia significa proteggere il futuro del Mediterraneo”, ricordano dall’Amp, sottolineando l’importanza di comportamenti responsabili per garantire la biodiversità e la vita nel mare. – 11 giugno 2026

















