Capri verso l’Area Marina Protetta, alla Camera il voto decisivo per la tutela del mare dell’isola

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Dopo anni di rinvii, l’Isola azzurra è a un passo dalla svolta. Con l’approvazione definitiva del decreto istitutivo, il Golfo di Napoli diventa il primo in Italia interamente protetto da aree marine tutelate. Per Federalberghi, una svolta storica per ambiente e sviluppo sostenibile

È il giorno decisivo per uno dei progetti più attesi degli ultimi anni sul fronte della tutela ambientale del Mezzogiorno. La Camera dei Deputati è chiamata a esprimersi sul decreto istitutivo dell’Area Marina Protetta dell’Isola di Capri, un provvedimento destinato a segnare una svolta nella gestione e nella salvaguardia del patrimonio naturalistico dell’isola azzurra. – Se il voto confermerà il percorso già avviato, Capri entrerà ufficialmente nella rete delle aree marine protette italiane, completando il sistema di tutela ambientale del Golfo di Napoli. Un risultato che consentirebbe al golfo partenopeo di diventare il primo in Italia interamente coperto da aree marine protette, grazie alla presenza di zone già tutelate come l’Area Marina Protetta Punta Campanella e l’Area Marina Protetta Regno di Nettuno.

A sottolineare la portata storica del momento è stato il presidente di Federalberghi Isola di Capri, Lorenzo Coppola, che ha accolto con favore il traguardo ormai imminente. “È una giornata storica per la tutela del nostro patrimonio naturale e per il futuro economico del territorio”, ha dichiarato, evidenziando come la protezione del mare rappresenti oggi una scelta strategica non solo dal punto di vista ambientale, ma anche turistico ed economico. – L’istituzione dell’Area Marina Protetta arriva al termine di un lungo iter caratterizzato da confronti, dibattiti e posizioni spesso divergenti tra operatori economici, istituzioni e associazioni ambientaliste.

Per anni il progetto è rimasto fermo tra valutazioni tecniche e passaggi amministrativi, mentre cresceva la consapevolezza della necessità di proteggere un ecosistema unico, sottoposto a una forte pressione antropica e turistica. “L’Area Marina Protetta non deve essere considerata un vincolo – ha sottolineato Coppola – ma una straordinaria opportunità di valorizzazione del mare e di tutte le attività che ruotano intorno ad esso”. Una visione che riflette un approccio sempre più diffuso nelle politiche ambientali europee, dove la conservazione degli ecosistemi viene considerata un fattore di sviluppo e non un ostacolo alla crescita.

L’obiettivo dell’area protetta sarà quello di garantire la conservazione della biodiversità marina, tutelare habitat e specie di particolare pregio naturalistico e promuovere una gestione sostenibile delle attività che si svolgono in mare, dalla nautica alla pesca, fino alle attività turistiche e ricreative. – La vera sfida, secondo gli operatori del territorio, inizierà proprio dopo l’approvazione del provvedimento. Sarà infatti necessario dimostrare che tutela ambientale e sviluppo economico possono procedere insieme, attraverso modelli di gestione capaci di coniugare la protezione delle risorse naturali con le esigenze delle comunità locali e del comparto turistico.

Per Capri, una delle mete più conosciute al mondo, l’istituzione dell’Area Marina Protetta rappresenta dunque non solo un importante strumento di conservazione ambientale, ma anche un investimento sul futuro dell’isola. Un passo che guarda alle nuove generazioni e alla necessità di preservare un patrimonio naturale che costituisce uno degli elementi identitari più preziosi del territorio. – 11 giuno 2026

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