A pochi giorni dalle amministrative, il commendatore richiama politica e società civile alla responsabilità: “Basta giochi di potere, servono competenza, sicurezza e partecipazione per rilanciare la città dopo il commissariamento”
Sorrento – A pochi giorni dalle elezioni amministrative, il commendatore Gaetano Mastellone interviene nel dibattito politico cittadino con un lungo appello rivolto ai candidati sindaco, alla futura amministrazione e all’intera comunità sorrentina. Al centro della sua riflessione un concetto chiaro: “fare squadra” come unica strada possibile per rilanciare la città dopo mesi segnati da tensioni, inchieste e commissariamento.
Secondo Mastellone, il voto imminente rappresenta molto più di una normale scadenza elettorale. “Sorrento non sceglie soltanto un’amministrazione – sottolinea – ma il modello di città che accompagnerà il territorio nei prossimi decenni”. Da qui l’invito a superare definitivamente “giochi di potere, promesse interessate e calcoli personali”, che avrebbero contribuito ad alimentare la sfiducia dei cittadini verso la politica locale.
Nel suo intervento, Mastellone descrive una città “stanca, ferita e disorientata” dopo il periodo di commissariamento e le vicende giudiziarie che hanno coinvolto politica e imprenditoria. Una fase difficile che, a suo giudizio, ha lasciato “una ferita profonda nell’identità civica” di una comunità conosciuta e apprezzata nel mondo. – Non manca un passaggio dedicato ai tre candidati alla carica di sindaco, definiti “persone serie”. Mastellone cita in particolare Attardi e Pinto, che dichiara di conoscere personalmente, mentre per Fattorusso ricorda il rapporto di stima e amicizia avuto con il padre. Ma, al di là delle singole figure, il nodo centrale resta la qualità della futura classe dirigente. – “Il vero tema non è il singolo uomo al comando”, osserva Mastellone, “ma costruire una squadra forte, autorevole e credibile”. Un richiamo che si estende anche al rapporto con l’opposizione, considerata parte essenziale di un confronto democratico “serio e non permanente conflitto”.
Ampio spazio viene dedicato ai problemi concreti della città, a partire dalla sicurezza urbana e dalla gestione del traffico. Mastellone lamenta il silenzio della campagna elettorale su temi che incidono quotidianamente sulla qualità della vita, come doppie file, soste irregolari, carico e scarico senza controlli, bus turistici e motorini che congestionano le principali arterie cittadine. – Nel suo intervento vengono citate alcune delle aree più critiche della città, tra cui Piazza Tasso, Corso Italia, il Porto di Sorrento, Via degli Aranci e Via Correale. Da qui la richiesta di una maggiore presenza della Polizia Municipale e delle Forze dell’Ordine per garantire “ordine, sicurezza e serenità”. – Per Mastellone, tuttavia, la vera sfida sarà soprattutto culturale e politica. Governare “con la città e non sopra la città”, coinvolgendo imprese, associazioni, giovani e società civile nelle scelte strategiche. Da qui la proposta di creare tavoli permanenti di confronto, strumenti di partecipazione e consulte realmente operative.
L’ex dirigente bancario insiste inoltre sulla necessità di rinnovare profondamente le società partecipate e i meccanismi delle nomine pubbliche, chiedendo “energie nuove, competenze nuove e mentalità nuove”. – Nel finale del suo intervento, Mastellone torna sul valore strategico della coesione cittadina. “Sorrento possiede tutte le risorse per rialzarsi – afferma – ma le risorse da sole non bastano: vanno coordinate, valorizzate e messe in rete”. Un messaggio che assume il tono di un appello collettivo alla responsabilità politica e civica, in una fase considerata decisiva per il futuro della città. – “Fare squadra, oggi, non è un’opzione: è l’unica vera via d’uscita”, conclude Mastellone. “Ed è la chiave per costruire una Sorrento più moderna, più giusta e più degna della sua storia”. – 20 maggio 2026

















