Sorrento, gli esposti di Ivan Gargiulo preoccupavano l’ex sindaco Coppola: “Ha i denti affilati, serve una lima”

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Nelle intercettazioni dell’inchiesta sul “Sistema Sorrento”, l’ex primo cittadino parlava con preoccupazione delle attività ispettive del consigliere comunale che anni prima aveva presentato esposti e accessi agli atti sugli appalti comunali. Un lavoro coraggioso, quello di Ivan Gargiulo, verso il quale la parte sana e onesta della comunità dovrebbe sentirsi profondamente riconoscente.

Sorrento – Dietro l’inchiesta che ha scosso una intera comunità  ci sarebbe anche l’attività ispettiva avviata anni prima dal consigliere comunale Ivan Gargiulo. È infatti da alcuni suoi esposti e accessi agli atti che avrebbe preso forma il filone investigativo sul cosiddetto “Sistema Sorrento”, la maxi indagine su presunte tangenti, irregolarità negli appalti pubblici e affidamenti sospetti che un anno fa portò all’arresto dell’ex sindaco Massimo Coppola, di un suo collaboratore e al coinvolgimento di funzionari comunali, tecnici e imprenditori.

Oggi, a distanza di mesi, nuovi dettagli emergono dall’ordinanza di custodia cautelare eseguita dalla Guardia di Finanza e firmata dal Gip del Tribunale di Torre Annunziata, Mariaconcetta Criscuolo. Il provvedimento, che la scorsa settimana ha portato ad altri sette arresti domiciliari e a due divieti di dimora, ricostruisce anche il clima politico e personale maturato attorno alle iniziative di Gargiulo.

Secondo quanto riportato negli atti giudiziari, già nel 2022, tre anni prima degli arresti ,Gargiulo, allora consigliere comunale di maggioranza, aveva iniziato a effettuare accessi agli atti e segnalazioni su alcune procedure amministrative del Comune. Un’attività considerata sempre più scomoda dall’allora sindaco Coppola, che nelle conversazioni intercettate con Raffaele Guida ,il “sensitivo” accusato dagli inquirenti di aver orchestrato insieme all’ex primo cittadino il presunto sistema corruttivo, manifestava crescente preoccupazione per le mosse del consigliere.

Nell’ordinanza, il Gip evidenzia come Coppola temesse “che il loro avversario politico, il consigliere comunale Ivan Gargiulo”, stesse approfondendo documentazione relativa ad alcuni affidamenti pubblici, compresi quelli legati agli eventi natalizi. – Particolarmente significativa una conversazione dell’agosto 2024 intercettata dagli investigatori. Coppola e Guida discutono degli esposti presentati da Gargiulo e dell’attenzione che il consigliere stava riservando ad alcuni appalti. “Lui sta alla ricerca di qualcosa su cui attaccare”, afferma Guida. Coppola replica invitando alla prudenza: “Bisogna prestare parecchia attenzione”. – Nel dialogo emerge anche il riferimento a controlli effettuati l’anno precedente. “L’anno scorso ci ha già zazzariato”, dice Coppola usando un termine colloquiale per indicare un controllo approfondito della documentazione amministrativa.

Nonostante le preoccupazioni, fino a quel momento non erano ancora scattati arresti e l’ex sindaco mostrava sicurezza, arrivando a minimizzare l’azione politica di Gargiulo. Tuttavia, poco dopo, il tono cambia e si concentra sulla necessità di contenere l’avversario politico, ormai sempre più distante dalla maggioranza. “Adesso tiene i denti un po’ più fuori”, osserva Coppola nella conversazione riportata negli atti. Da qui il passaggio più duro, entrambi parlano della necessità di usare “una lima” perché i denti di Gargiulo “sono affilati”, evocando anche possibili “azioni di riparazione”. – Secondo gli inquirenti, il clima di tensione politica si sarebbe aggravato nel 2024, quando Gargiulo aveva ormai denunciato pubblicamente le presunte anomalie amministrative ed era uscito dalla maggioranza. Nello stesso periodo anche il Partito Democratico locale attraversava una fase di forte turbolenza interna, culminata con le dimissioni dell’assessora Rosa Persico.

Le nuove carte dell’inchiesta aggiungono così ulteriori elementi a un quadro investigativo che continua a scuotere la politica sorrentina, delineando non solo presunte irregolarità amministrative, ma anche il crescente isolamento di chi, all’interno della stessa amministrazione, aveva iniziato a sollevare dubbi e richieste di chiarimento.Va pertanto evidenziato il prezioso lavoro svolto dal consigliere di opposizione Ivan Gargiulo, tra i primi ad accendere i riflettori su dinamiche che, col tempo, avrebbero portato alla scoperta di quello che poi si è rivelato essere il cosiddetto “sistema Sorrento”. Un’attività di inchiesta politica condotta con determinazione e coraggio, spesso in solitudine, ma che alla luce degli sviluppi successivi assume oggi un valore ancora più rilevante. Un impegno civile che meriterebbe il riconoscimento sincero di tutti quei cittadini che continuano a credere nella trasparenza e nella legalità. – 19 maggio 2026

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