Dalla città sepolta dal Vesuvio un messaggio per il futuro. Tra ricerca, agricoltura sostenibile e inclusione sociale, Pompei diventa simbolo della nuova transizione ecologica
Pompei – Non solo memoria del passato, ma anche laboratorio di futuro. Il Parco Archeologico di Pompei si prepara a ospitare due giornate di incontri e attività dedicate alla sostenibilità ambientale, all’inclusione sociale e alla tutela della biodiversità, nell’ambito della decima edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile. L’iniziativa, promossa dall’ASviS, coinvolge numerose città italiane e internazionali e punta a diffondere modelli di sviluppo attenti all’ambiente, all’economia e alla coesione sociale. A Pompei, il programma metterà al centro le eccellenze del territorio campano e il dialogo tra patrimonio culturale e innovazione sostenibile.
La Parvula Domus al centro della prima giornata – Il primo appuntamento è in programma mercoledì 20 maggio, dalle 10 alle 13, presso la Parvula Domus, la prima fattoria culturale e sociale realizzata all’interno di un sito UNESCO. La struttura, gestita dalla cooperativa sociale Il Tulipano e situata nell’anello verde del Parco Archeologico, ospiterà una mattinata dedicata al confronto sulle pratiche sostenibili e sulla costruzione di reti territoriali. – L’evento, patrocinato dal Comune di Pompei, sarà articolato in due momenti principali: una tavola rotonda con realtà associative e istituzionali del territorio e una serie di workshop all’aperto dedicati a grandi e piccoli.
Tra le attività previste figurano laboratori creativi e motori, percorsi di ortodidattica e iniziative di apicoltura didattica, organizzate in concomitanza con la Giornata mondiale delle api. Un’attenzione particolare sarà riservata anche alle nuove generazioni, con la partecipazione degli studenti del Liceo Classico “G.B. Vico” di Napoli e del Liceo “Pascal” di Pompei, coinvolti nel percorso sperimentale TRED, dedicato alla transizione ecologica e digitale.
Ricerca scientifica e agricoltura sostenibile – La seconda giornata, in programma giovedì 21 maggio, sarà invece dedicata alla ricerca e all’agricoltura sostenibile. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il CREA e il Parco Archeologico e si svolgerà nei campi sperimentali situati all’esterno delle mura archeologiche. Protagonisti saranno gli studenti dell’indirizzo Agraria dell’Istituto Superiore “M.P. Vitruvio” di Castellammare di Stabia, che prenderanno parte a un’attività formativa guidata dagli esperti del CREA sui progetti di etnobotanica finalizzati a contrastare gli effetti del cambiamento climatico. – Al centro della ricerca c’è il recupero delle antiche colture locali risalenti all’epoca arcaica. Gli studiosi stanno lavorando su varietà vegetali come farro, ceci, finocchio, cipolla e zucca, specie che nei secoli si sono adattate naturalmente al microclima vesuviano e alle caratteristiche del terreno.
L’obiettivo è selezionare colture sempre più vicine a quelle originarie, valorizzandone la resilienza climatica e promuovendo modelli agricoli sostenibili capaci di coniugare tradizione, ricerca scientifica e tutela ambientale. – Con questo doppio appuntamento, Pompei conferma la volontà di trasformare il proprio patrimonio storico in uno spazio di confronto contemporaneo, dove archeologia, ambiente e formazione possano dialogare in modo concreto e condiviso. – 19 maggio 2026

















