A sollevare nuovamente la polemica è il referente locale dei VAS, il professor Franco Cuomo. Nel mirino dell’associazione ambientalista finisce il sindaco Aiello e la sua amministrazione che, a differenza di quanto avvenuto di recente con il suo omologo di Sant’Agnello, vengono accusati di favorire una trasformazione urbanistica che rischia di stravolgere identità, paesaggio e accessibilità pubblica della costa
Vico Equense – Si alza nuovamente lo scontro attorno agli interventi previsti alla Marina di Seiano. A riaccendere il dibattito è Franco Cuomo, che in un duro intervento pubblico attacca frontalmente l’amministrazione guidata dal sindaco Giuseppe Aiello, accusandola di favorire interessi imprenditoriali a discapito della tutela del paesaggio e dell’identità storica del territorio.

Cuomo non risparmia paragoni politici. Nel suo intervento richiama infatti la posizione assunta dal sindaco di Sant’Agnello, Antonino Coppola, che nei mesi scorsi si sarebbe opposto a un progetto ritenuto simile nel vicino comune di Piano di Sorrento. Una scelta che l’esponente ambientalista definisce “onorevole e altamente dignitosa”, contrapponendola implicitamente all’atteggiamento dell’amministrazione vicana. – Secondo VAS, il rischio concreto sarebbe quello di trasformare la Marina di Seiano in una struttura sempre più privatizzata, distante dalla vocazione pubblica e identitaria del borgo marinaro. Cuomo arriva a evocare lo spettro di una “nuova Marina di Stabia”, sostenendo che il project financing previsto potrebbe consegnare l’area a una gestione fortemente sbilanciata verso interessi economici privati.
Ma al di là delle espressioni forti utilizzate da Cuomo, il nodo politico resta quello del modello di sviluppo che si intende perseguire per la costa di Vico Equense. Da una parte chi sostiene la necessità di investimenti, riqualificazione e nuove infrastrutture; dall’altra chi teme che dietro la parola “sviluppo” si nasconda un progressivo processo di privatizzazione e snaturamento del territorio. – Non è la prima volta che in Penisola sorrentina il tema divide opinione pubblica, associazioni ambientaliste e amministrazioni locali. Da anni il confronto ruota attorno a un equilibrio sempre più fragile tra tutela paesaggistica, pressione turistica e interessi economici legati alla fascia costiera.
Ed è proprio su questo punto che l’intervento di VAS assume un significato che va oltre il singolo cantiere. “La Penisola Sorrentina non ha bisogno del più, ma del meno”, sostiene Cuomo, lanciando una critica diretta a un modello urbanistico basato su nuove opere e trasformazioni permanenti del territorio.
Parole che riflettono una preoccupazione crescente in una parte del mondo ambientalista, quella di assistere a una lenta ma continua erosione dell’identità storica e paesaggistica della costa sorrentina, spesso nel silenzio della politica e con una partecipazione pubblica ritenuta insufficiente. Resta ora da capire se alle accuse di VAS seguiranno risposte ufficiali da parte dell’amministrazione comunale o dei soggetti coinvolti nel progetto. Intanto il dibattito si accende e la Marina di Seiano diventa ancora una volta il simbolo di uno scontro più ampio tra tutela del territorio e interessi legati alla trasformazione urbanistica della costa. – 17 maggio 2026

















