Lampadoforia e Lampadedromia 2026, il fuoco della Magna Grecia torna a illuminare Napoli e i Campi Flegrei

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La rassegna culturale dedicata alle radici elleniche della Campania e alla valorizzazione del patrimonio storico della Magna Grecia

Dal 29 maggio al 7 giugno 2026 Napoli, Bacoli, Pozzuoli e Ischia diventano il palcoscenico di un grande viaggio nella memoria del Mediterraneo con la nuova edizione di “Lampadoforia Lampadedromia, Magna Graecia Hellenic Fest”, rassegna culturale dedicata alle radici elleniche della Campania e alla valorizzazione del patrimonio storico della Magna Grecia.
L’iniziativa, promossa con il sostegno di istituzioni culturali e associazioni del territorio, propone un ricco calendario di eventi tra cortei storici, spettacoli teatrali, laboratori, concerti, rievocazioni e momenti di approfondimento dedicati al mondo antico.
Ad aprire il festival sarà, il 29 maggio a Casamicciola Terme, l’evento “Pithecusa la Prima, miti, riti e leggende”, corteo storico-spettacolare in memoria di Vincenzo Di Meglio, con la partecipazione della “Rete Megale Hellas” e di “Atropos”. Un omaggio alle origini greche dell’isola d’Ischia, antica Pithecusa, primo approdo ellenico in Occidente.
Il giorno successivo, 30 maggio, Napoli ospiterà una giornata intensa di appuntamenti culturali. Nella Basilica di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta sarà consegnato il Premio Salvatore Lopresti, riconoscimento dedicato a personalità distintesi nella valorizzazione della Magna Grecia. Nel pomeriggio spazio al percorso itinerante “Forma Urbis Neapolis”, tra musica e narrazione urbana, e alla rievocazione storica “326 a.C.: il Foedus Neapolitanum, quando Napoli salvò la sua identità”, con animazioni, cortei e la tradizionale corsa con le fiaccole in onore della Sirena Partenope.
Il festival proseguirà il 31 maggio a Bacoli-Baia, nell’area del Tempio di Diana, con “La vita dei Classiari nella Baia Imperiale”, evento dedicato alla quotidianità del mondo romano e antico, accompagnato dalla suggestiva “Voce di Partenope” e dalle sonorità del Mediterraneo antico. In programma anche banchetti didattici, laboratori e concerti popolari.
Particolarmente atteso lo spettacolo teatrale del 6 giugno, “Dove corre il fuoco”, rappresentazione rievocativa della Lampadedromia curata da Amartea, con regia e testo di Francesca Esposito e le coreografie di Alessandra Vacca. Un evento che unirà teatro, danza e ritualità antica nel suggestivo scenario di Baia.
Gran finale il 7 giugno a Pozzuoli con la Lampadedromia – Settima Edizione, la tradizionale corsa competitiva con le fiaccole che partirà dalle Stufe di Nerone per concludersi simbolicamente a Castel dell’Ovo, a Napoli. Una manifestazione che rievoca le antiche gare sacre greche dedicate al fuoco e alla trasmissione della conoscenza.
La rassegna conferma ancora una volta il forte legame tra la Campania e la civiltà ellenica, trasformando il territorio in un laboratorio culturale a cielo aperto dove storia, mito e identità collettiva si incontrano. Un’occasione unica per cittadini, studiosi e visitatori di riscoprire le radici profonde del Mediterraneo attraverso linguaggi contemporanei e partecipazione popolare. – 15 maggio 2026

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