Secondo gli inquirenti, un meccanismo stabile di favori e tangenti avrebbe condizionato gare e assunzioni, nel mirino della Procura un presunto intreccio tra politica, imprese e concorsi pubblici
Nuovo terremoto giudiziario e politico a Sorrento. Secondo quanto emerge dal comunnicato emesso dalla Procura della Repubblica, la Guardia di Finanza di Torre Annunziata ha eseguito nove misure cautelari nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata su presunti episodi di corruzione e turbativa d’asta legati ad appalti pubblici e concorsi al Comune di Sorrento tra il 2021 e il 2025. – L’ordinanza, firmata dal Gip del Tribunale di Torre Annunziata, ha disposto sette arresti domiciliari e due divieti di dimora in Campania nei confronti di dirigenti, professionisti, imprenditori e soggetti ritenuti coinvolti nel cosiddetto “Sistema Sorrento”, un presunto meccanismo illecito finalizzato , secondo l’accusa , a condizionare affidamenti pubblici, selezioni e incarichi comunali.
Ai domiciliari sono finiti Giovanni Coppola, Antonio Gnassi, Raffaele Guarino, Giuseppe Razzano, Mariagrazia Caiazzo, Marco De Martino e Vincenzo Sorrentino. Divieto di dimora in Campania, invece, per Gennaro Esposito e Raffaele Nitti.
Secondo gli investigatori del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza e della Compagnia di Massa Lubrense, il sistema avrebbe operato attraverso rapporti consolidati tra pubblici ufficiali, imprenditori e professionisti, con l’obiettivo di orientare procedure amministrative e affidamenti. Tra le ipotesi investigative più gravi vi sarebbe anche quella di concorsi e assunzioni pilotate, con posti di lavoro che sarebbero stati favoriti in cambio di denaro o utilità. – L’inchiesta riguarda numerosi affidamenti pubblici, tra cui quelli relativi alla promozione del brand “Sorrento”, alla gestione del Teatro Tasso, ai servizi demografici comunali, all’organizzazione di eventi cittadini e ai lavori di riqualificazione dello Stadio Italia.
Proprio sullo Stadio Italia il gip ha rigettato la richiesta di sequestro preventivo avanzata dalla Procura. Secondo l’accusa, l’appalto da oltre 5,4 milioni di euro sarebbe stato artificiosamente frazionato per consentire affidamenti diretti sotto soglia europea. Il giudice, pur riconoscendo elementi relativi alla turbativa per alcuni incarichi di progettazione e richiamando le osservazioni dell’ANAC sul frazionamento, non ha però ritenuto sussistenti gravi indizi per contestare la turbativa nella gara principale dei lavori. – Contestualmente è stato eseguito anche un decreto di sequestro preventivo per equivalente nei confronti dell’ex sindaco di Sorrento Massimo Coppola e del suo collaboratore Raffaele Guida. Le somme sequestrate ammontano rispettivamente a 199.938 euro e 171.167 euro e sarebbero, secondo la Procura, il presunto profitto delle condotte corruttive già contestate nella precedente ordinanza cautelare del luglio 2025.
Le misure eseguite riguardano 9 persone sulle 21 per le quali la Procura aveva inizialmente richiesto provvedimenti cautelari. Per altri 12 indagati le richieste sono state rigettate. In alcuni casi il Gip avrebbe riconosciuto la presenza di gravi indizi, escludendo però esigenze cautelari tali da giustificare misure restrittive. – La Procura di Torre Annunziata, guidata da Nunzio Fragliasso, sottolinea che il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari e che per tutti gli indagati vale il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna. – 13 maggio 2026

















