Sorrento verso le elezioni, tra retorica del cambiamento e realtà consolidate, in gioco la sfida della credibilità

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 Tra vecchi protagonisti e nuove etichette, il peso del passato riemerge tra polemiche e tensioni, mentre il cambiamento resta tutto da dimostrare. In tale prospettiva, decisiva, per i cittadini, la conoscenza di curricula, competenze e trascorsi dei candidati consiglieri

Sorrento – A qualche settimana  dalle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio, la comunità si trova ad affrontare un passaggio decisivo per il proprio futuro politico e istituzionale. La competizione elettorale vede in campo tre candidati sindaci, Pinto, Fattorusso e Attardi,  sostenuti da un mosaico di liste che, nelle intenzioni dichiarate, dovrebbero rappresentare il punto di partenza per una nuova fase di ricostruzione e rilancio.

Il voto arriva però in un clima particolarmente delicato, all’indomani di una vicenda giudiziaria che ha profondamente scosso l’opinione pubblica. L’inchiesta, tuttora all’attenzione della Magistratura, ha coinvolto l’ex sindaco Coppola e alcuni suoi collaboratori, portando a misure cautelari e gettando un’ombra pesante sull’immagine della città, da sempre conosciuta e apprezzata anche a livello internazionale. Una ferita ancora aperta, che segue un periodo di commissariamento dell’ente e l’intervento della commissione di accesso, con il concreto rischio, poi scongiurato, di uno scioglimento per infiltrazioni camorristiche.

In questo contesto, le nuove elezioni avrebbero dovuto rappresentare un momento di discontinuità, un’occasione per ristabilire fiducia e credibilità nelle istituzioni locali. Tuttavia, la fase di composizione delle liste ha raccontato una realtà più complessa con  un continuo via vai di candidati, spesso già noti alla cittadinanza per precedenti esperienze amministrative, e passaggi da una lista all’altra che hanno alimentato perplessità e interrogativi. – Non sono mancate, inoltre, polemiche e accuse incrociate, in particolar modo sui social, soprattutto tra esponenti della stessa precedente maggioranza. Un’anomalia che induce a riflettere sulla qualità di alcuni protagonisti, i quali oggi, in modo paradossale, si ripropongono come portatori di cambiamento.

Secondo quanto riferito da alcuni candidati, nei giorni successivi alla presentazione delle liste sarebbero inoltre circolate notizie false e ricostruzioni distorte del passato amministrativo di figure oggi rappresentative di schieramenti opposti, accompagnate da attacchi legati a presunte incompetenze o alla scarsa incisività nei ruoli ricoperti in consiglio comunale. Il risultato è una campagna elettorale che, anziché distinguersi per sobrietà e contenuti, appare segnata da toni accesi, scontri personali e una comunicazione spesso sopra le righe. Uno spettacolo che rischia di allontanare ulteriormente i cittadini dalla partecipazione attiva, alimentando sfiducia e possibile astensionismo.

Eppure, proprio alla luce degli eventi recenti, sarebbe fondamentale un cambio di passo. La ricostruzione del rapporto tra cittadini e istituzioni passa necessariamente attraverso trasparenza, responsabilità e qualità della rappresentanza. In questa prospettiva, diventa centrale la conoscenza, da parte dei cittadini, dei curricula dei candidati, delle loro competenze professionali, di eventuali precedenti giudiziari e delle esperienze amministrative maturate. Informazioni che dovrebbero essere facilmente accessibili e verificabili. Allo stesso modo, la trasparenza sui profili personali, nel rispetto delle normative vigenti, rappresenta un elemento imprescindibile per garantire un voto realmente consapevole.

La posta in gioco non riguarda soltanto l’esito elettorale, ma la possibilità di avviare un percorso credibile di rinnovamento. Dopo una stagione segnata da scandali e tensioni, la città ha bisogno di figure in grado di coniugare competenza, integrità e senso delle istituzioni. – Spetterà agli elettori, il 24 e 25 maggio, valutare non solo le appartenenze e gli schieramenti, ma soprattutto le qualità e l’affidabilità delle persone chiamate a rappresentarli, affinchè il vero cambiamento, più che nelle parole, venga  misurato nelle scelte. – 04 maggio 2026

Foto di repertorio

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