Sorrento, legalità e rilancio al centro della sfida elettorale, Fattorusso appoggia le misure ministeriali

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Dopo il rischio di scioglimento per infiltrazioni, per il candidato sindaco, i controlli sono un’opportunità per ricostruire fiducia e trasparenza

Sorrento – A pochi giorni da una fase cruciale per la vita amministrativa della città, il dibattito politico si concentra sulle misure di risanamento e controllo imposte dal Ministero dell’Interno dopo il rischio, poi scongiurato, di scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni camorristiche. Un tema che incrocia legalità, fiducia istituzionale e prospettive di rilancio per il territorio. – In questo contesto si inseriscono le dichiarazioni del candidato sindaco Corrado Fattorusso, che ha commentato la recente delibera comunale n. 31 del 28 aprile definendola “un atto atteso” e “la conferma che il percorso intrapreso è quello giusto“.

Secondo Fattorusso, le prescrizioni ministeriali, che resteranno in vigore anche dopo le elezioni amministrative previste per il 24 e 25 maggio, rappresentano uno strumento essenziale per consolidare “condizioni di piena legalità, trasparenza e regolarità amministrativa”. Un passaggio che, nelle sue parole, non va vissuto come un vincolo, ma come un’opportunità per rafforzare la macchina comunale. – Il riferimento è a un insieme di controlli e pratiche amministrative più stringenti, spesso richiesti nei comuni esposti al rischio di condizionamenti della criminalità organizzata. In territori come la penisola sorrentina, storicamente sensibili alle pressioni della camorra, tali misure assumono un valore non solo tecnico, ma anche simbolico: ristabilire un rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni.

Fattorusso ha inoltre sottolineato come la propria candidatura sia costruita proprio attorno a questi principi, richiamando il contributo dei candidati consiglieri delle liste a suo supporto, tra cui Ivan Gargiulo, le cui segnalazioni avrebbero dato impulso alle indagini che hanno portato all’intervento ministeriale. – Nel dettaglio, il candidato insiste su un cambio di approccio nella gestione quotidiana dell’ente, con maggiore dialogo con i dipendenti comunali, analisi preventiva delle criticità e pianificazione delle soluzioni. Una visione che punta a tradurre i principi di trasparenza in pratiche operative concrete.

“La trasparenza — ha affermato — non è una priorità tra le altre, ma un’opportunità. Per chi non ha niente da nascondere, non è un peso, ma un vantaggio”. Un messaggio che si inserisce in una campagna elettorale inevitabilmente segnata dai temi della legalità e del controllo amministrativo. – Le prossime settimane diranno quanto questo approccio riuscirà a intercettare il consenso degli elettori. Di certo, il futuro amministrativo di Sorrento si giocherà anche sulla capacità della nuova governance di applicare con rigore le prescrizioni ministeriali, trasformandole da obbligo formale a leva di cambiamento strutturale. – 30 aprile 2026

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