Servizi, giovani e welfare per invertire la rotta. Meno pressione turistica e più diritti per chi vive Sorrento, in un piano che restituisce la città ai residenti e la ricostruisce a misura di comunità, bilanciando turismo, servizi e vivibilità
Sorrento – Dallo sport alla scuola, fino a sanità e politiche sociali, il programma elettorale di Corrado Fattorusso per le amministrative di Sorrento si presenta come un piano articolato che prova a rispondere a una delle questioni più sentite in città, ovvero: il rapporto sempre più complesso tra turismo e vita quotidiana dei residenti.
L’idea di fondo è esplicita, riequilibrare le priorità amministrative, riportando al centro chi vive Sorrento tutto l’anno.
Sport e spazi: recupero dell’esistente e accesso diffuso – Una parte consistente del programma riguarda la riqualificazione delle strutture sportive. Dalla tensostruttura, che sarà completamente rinnovata con tecnologie più moderne ed efficienti, ai campetti scolastici e di quartiere, l’obiettivo è recuperare spazi oggi sottoutilizzati o degradati. – Accanto agli interventi strutturali, torna l’idea di un’estate sportiva diffusa, pensata anche come risposta all’overtourism: offrire alternative concrete a famiglie e giovani nei mesi più affollati. Previsti inoltre voucher per lo sport e obblighi di inclusione per le associazioni che ricevono fondi pubblici.
Scuola: manutenzione, apertura e orientamento – Sul fronte scolastico, il programma insiste su un punto spesso critico come la manutenzione degli edifici, che verrebbe programmata in modo sistematico e non più emergenziale. – Ma non solo infrastrutture. L’amministrazione punta a rafforzare il legame tra scuola e territorio, con più attività extracurricolari, percorsi di orientamento al lavoro e collaborazioni con imprese locali. Tra le proposte anche laboratori sull’intelligenza artificiale e scuole aperte oltre l’orario tradizionale, una scelta che mira a trasformare gli istituti in veri presìdi civici.
Cultura: destagionalizzare per non dipendere solo dall’estate – Uno dei nodi centrali è la stagionalità. La strategia proposta mira a riempire i mesi invernali con eventi culturali strutturati: festival, concerti e rassegne. – Interessante l’idea del “Museo Diffuso”, un percorso che colleghi centro storico, borghi marinari e attività artigianali, con una narrazione integrata anche digitale. Sul piano gestionale, viene ribadita la volontà di affidare gli eventi a bandi pubblici, superando logiche discrezionali.
Giovani: casa, lavoro e spazi per restare – Il programma dedica ampio spazio alla condizione giovanile, descritta come una “diaspora silenziosa”. Le misure proposte toccano diversi ambiti: uno sportello dedicato a lavoro e formazione, corsi pratici, mentorship con professionisti locali. – Sul piano economico, si punta su contributi per la prima casa e incentivi agli affitti a canone concordato. Parallelamente, la riqualificazione di aree come Spasiano e Parco Giò mira a creare nuovi spazi di aggregazione.
Sanità: più servizi locali e risposta ai picchi turistici – Pur nei limiti delle competenze comunali, il programma propone interventi di prossimità: un poliambulatorio con prestazioni a prezzi calmierati, campagne di prevenzione e sportelli psicologici ad accesso diretto. – Particolare attenzione è dedicata alla pressione estiva sul sistema sanitario, con l’ipotesi – non priva di complessità – di destinare parte della tassa di soggiorno al rafforzamento dei servizi di emergenza.
Welfare: dalla povertà alla solitudine – Il capitolo sociale è tra i più articolati. Si va dall’istituzione di un centro antiviolenza comunale a strumenti come l’emporio solidale e contributi economici per situazioni di emergenza. Previsti anche servizi per anziani (infermiere di quartiere, tele-soccorso) e percorsi di inclusione per persone con disabilità, inclusi inserimenti lavorativi in collaborazione con imprese locali.
Un approccio operativo, ma la sfida resta l’attuazione – Il programma insiste su un punto: ogni proposta viene presentata come concreta e verificabile nel tempo. Un’impostazione che punta a distinguersi da piattaforme più generiche. Resta però il nodo principale, comune a molte amministrazioni locali: trasformare gli obiettivi in risultati effettivi, soprattutto in una città complessa come Sorrento, dove la pressione turistica condiziona fortemente ogni scelta. La sfida, in definitiva, è dal passare dalle intenzioni alla gestione quotidiana di una città che vive un equilibrio sempre più delicato. – 28 aprile 2026

















