La Regione attiva i poteri sostitutivi, senza Piano del Demanio, il Comune rischia di essere esautorato sulle scelte strategiche
Massa Lubrense – In città si riaccende il dibattito politico-amministrativo dopo le dichiarazioni del candidato sindaco di Azione in Comune, Michele Pollio, che denuncia il rischio concreto di commissariamento dell’ente per la mancata adozione del PAD, il Piano di utilizzo del demanio marittimo. – Secondo Pollio, la situazione sarebbe ormai giunta a un punto critico. La Regione Campania, infatti, ha attivato i poteri sostitutivi nei confronti dei Comuni inadempienti, tra cui rientrerebbe anche Massa Lubrense. Un passaggio formale reso operativo dalla Delibera di Giunta Regionale n. 139/2026, che prevede l’intervento di un commissario ad acta incaricato di redigere e approvare il piano in sostituzione dell’amministrazione comunale.
“È un rischio che avevamo segnalato da tempo”, sottolinea Pollio, ricordando come negli ultimi anni siano state presentate interrogazioni, segnalazioni e persino diffide per sollecitare l’adozione del documento. “Il mancato PAD non è una semplice omissione burocratica, ma una mancanza che incide direttamente sulla capacità del Comune di governare il proprio territorio”. Il Piano del Demanio Marittimo rappresenta infatti uno strumento strategico per la gestione delle aree costiere, con ricadute su turismo, servizi, sicurezza e sviluppo economico. Senza una pianificazione adeguata, il rischio è quello di perdere il controllo su decisioni fondamentali per il futuro del territorio.
Nel mirino del candidato sindaco c’è l’operato dell’attuale amministrazione, accusata di “sciatteria e incapacità” nella gestione di una materia così delicata. Un’accusa netta, che si inserisce in un contesto politico già acceso in vista delle prossime scadenze elettorali. – Il possibile commissariamento aprirebbe uno scenario inedito per Massa Lubrense: da un lato garantirebbe l’approvazione del piano, dall’altro segnerebbe una perdita di autonomia decisionale per l’ente locale. Un passaggio che, secondo Pollio, avrebbe potuto e dovuto essere evitato. “La programmazione non è un optional”, conclude. “È una responsabilità amministrativa che pesa sul futuro della nostra comunità”. – La vicenda resta ora in attesa di sviluppi, mentre cresce l’attenzione di cittadini e operatori economici su un tema che riguarda da vicino il destino della costa e delle sue opportunità di crescita. – 24 aprile 2026

















