Ancora un incidente nella galleria della Sorrentina con feriti e traffico in tilt

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Un tratto stradale ormai segnato da una pericolosa ripetitività di incidenti, dove imprudenza e carenza di controlli continuano a intrecciarsi, trasformando ogni viaggio in un rischio. Ancora una volta si lascia irrisolta  l’urgenza di interventi concreti per la tutela della sicurezza pubblica

Vico equense  – Un nuovo incidente si è verificato lungo la strada statale 145V “Sorrentina”, all’interno della galleria “Santa Maria di Pozzano”, nel tratto compreso tra Vico Equense e Castellammare di Stabia. Il sinistro, che ha coinvolto due motocicli e un’autovettura, ha causato il ferimento di due persone e l’ennesimo blocco della circolazione in un’arteria già critica. La viabilità è stata interrotta per diverse ore, con deviazioni obbligatorie lungo la ex SS145 attraverso il centro urbano di Vico Equense, causando disagi significativi alla popolazione e ai numerosi automobilisti in transito. Solo intorno alle 14:45 la situazione è tornata alla normalità, grazie all’intervento delle squadre Anas, delle forze dell’ordine e dei soccorsi del 118.

Non si tratta di un episodio isolato. La galleria “Santa Maria di Pozzano” e, più in generale, l’intero asse della Sorrentina sono da tempo teatro di incidenti frequenti, spesso legati a comportamenti imprudenti: eccesso di velocità, sorpassi azzardati, mancato rispetto delle distanze di sicurezza. – In un’infrastruttura delicata come una galleria, dove gli spazi sono ridotti e i margini di errore minimi, ogni violazione delle regole si trasforma in un rischio concreto e immediato per la vita delle persone. Non solo per chi sbaglia, ma anche – e soprattutto – per gli altri utenti della strada, completamente innocenti.

A preoccupare è soprattutto la percezione diffusa di controlli non adeguati. Nonostante la pericolosità nota del tratto, la presenza di sistemi di monitoraggio e prevenzione appare insufficiente a scoraggiare comportamenti irresponsabili. Telecamere, autovelox, pattugliamenti più frequenti sono strumenti che potrebbero fare la differenza sembrano ancora non utilizzati in modo sistematico o efficace. E così, mentre si continua a intervenire dopo gli incidenti, manca un’azione incisiva per prevenirli.

Ogni incidente racconta una storia che poteva essere evitata. E ogni volta il conto è lo stesso, con  feriti, paura, disagi e, troppo spesso, tragedie sfiorate o consumate. La sicurezza stradale non può essere affidata solo al senso civico individuale, soprattutto quando questo viene sistematicamente ignorato da una minoranza irresponsabile che mette a rischio tutti. Serve un cambio di passo: più controlli, più prevenzione, ma anche una maggiore consapevolezza collettiva. – 19 aprile 2026

Foto di repertorio
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