Comune di Sorrento, nuovo terremoto giudiziario: 15 indagati per corruzione e turbativa d’asta

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La Procura di Torre Annunziata notifica gli inviti a comparire per interrogatorio preventivo. Nel mirino appalti e concorsi pubblici dal 2022 al 2024,trovati 115mila euro in contanti durante le perquisizioni.

Un nuovo capitolo si apre nell’inchiesta sulla presunta corruzione sistematica all’interno dell’amministrazione comunale di Sorrento. Nella giornata di oggi il Gruppo della Guardia di Finanza di Torre Annunziata, su disposizione del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Torre Annunziata, ha notificato a 15 soggetti l’invito a rendere interrogatorio preventivo ai sensi dell’art. 291 co. 1-quater del codice di procedura penale. I reati contestati sono gravi e riguardano la sfera della pubblica amministrazione: corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio (artt. 319 e 321 c.p.), turbata libertà degli incanti (art. 353 c.p.) e turbata libertà di scelta del contraente (art. 353-bis c.p.), in relazione a una pluralità di appalti e concorsi pubblici espletati dal Comune di Sorrento tra il 2022 e il 2024.

Tra i 15 destinatari degli inviti figurano 3 dirigenti e 2 funzionari del Comune di Sorrento, un professionista già consigliere comunale, 6 imprenditori, un libero professionista, un componente di una commissione giudicatrice e un privato cittadino. Le imputazioni complessive ammontano a 17 capi di accusa, di cui 9 per corruzione e 8 per turbativa della libertà degli incanti o della scelta del contraente. Gli interrogatori preventivi sono stati fissati dal GIP per il 16 e 17 aprile 2026, prima che il giudice si pronunci sulla richiesta di misura cautelare avanzata dalla Procura.

L’odierna notifica si inserisce in un’indagine di ampio respiro coordinata dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata e condotta dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Massa Lubrense. L’inchiesta aveva già portato, il 20 maggio 2025, all’arresto in flagranza dell’allora Sindaco di Sorrento, Massimo Coppola, e successivamente, tra luglio e agosto 2025, all’emissione di due ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altri 16 indagati per i reati di corruzione e turbata libertà degli incanti. La richiesta di misura cautelare che ha originato gli odierni inviti era stata formulata dalla Procura il 14 novembre 2025, allargando il cerchio a complessivi 21 indagati. Per 4 di essi è stata richiesta la custodia cautelare in carcere; per i restanti 17, gli arresti domiciliari.

Il quadro delle vicende oggetto di indagine è vasto e tocca diversi settori dell’attività comunale. Si va dalla promozione del brand Sorrento affidata alla ditta individuale Comunicando (maggio-giugno 2021), ai servizi demografici affidati alla Civico srl, dalla fornitura e posa di panchine smart alla Hap Digital srl all’adeguamento tecnologico del Teatro Tasso affidato al Consorzio Stabile Valore Assoluto. Coinvolte anche la campagna di marketing territoriale e la promozione del brand Sorrento Asia Europa Italia, entrambe affidate alla Kidea srl, la gestione del Teatro Tasso all’Ufficio K srl, la riqualificazione dello Stadio Italia, la riconversione in asilo nido della località Priora affidata a Unyon Consorzio Stabile scarl, e le manifestazioni “Torna a Surriento” e “M’illumino d’inverno” affidate alla Fenice. Nel filone già oggetto di misure cautelari rientrano inoltre concorsi pubblici per posti di istruttore tecnico, amministrativo e di vigilanza presso il Comune di Sorrento.

Contestualmente alle notifiche, i militari della Guardia di Finanza hanno dato esecuzione a un decreto di perquisizione e sequestro emesso dalla Procura, procedendo alla perquisizione domiciliare di 9 degli indagati e alla perquisizione degli uffici di tre società riconducibili ad altrettanti di essi: Ufficio K srl, TPS SpA e PM System srl. Nel corso di una delle perquisizioni domiciliari, presso l’abitazione di un indagato ritenuto intermediario nei concorsi per le assunzioni al Comune di Sorrento, è stata rinvenuta e sottoposta a sequestro una somma di 115.000 euro in contanti.

La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata precisa che gli indagati sono da ritenersi innocenti fino a sentenza definitiva. Il comunicato è firmato dal Procuratore della Repubblica Nunzio Fragliasso.

 

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