Tra Castellammare di Stabia e Torre Annunziata riaffiorano rifiuti speciali e sospetti traffici illeciti. Residenti e associazioni chiedono interventi urgenti
La foce del fiume Sarno torna al centro delle segnalazioni per una situazione ambientale sempre più critica. Tra Castellammare di Stabia e Torre Annunziata, un recente video documenta la presenza di accumuli di rifiuti speciali, tra cui parti di automobili che farebbero ipotizzare attività illecite, forse legate allo smaltimento di veicoli rubati. – Non si tratta, purtroppo, di un episodio isolato. I residenti della zona riferiscono che situazioni analoghe si ripetono da anni, in un contesto segnato da degrado ambientale e scarsa sorveglianza. Un problema cronico che, nonostante proteste e denunce, continua a rimanere irrisolto.
A rilanciare l’allarme è la Rete Difesa del Sarno, che denuncia lo stato di abbandono dell’area e chiede interventi immediati. In particolare, l’associazione sollecita il sindaco di Castellammare di Stabia ad attivarsi con urgenza per l’installazione di sistemi di videosorveglianza, ritenuti fondamentali per contrastare gli sversamenti illegali. – Parallelamente, viene richiesto l’intervento degli enti competenti per la rimozione dei rifiuti presenti e per la pulizia delle sterpaglie nell’alveo del fiume, condizioni che aggravano ulteriormente il quadro ambientale.
L’emergenza si inserisce in un momento particolarmente delicato: con l’avvicinarsi della stagione turistica, il rischio è quello di offrire un’immagine compromessa del territorio. “È fondamentale restituire decoro e dignità a quest’area”, sottolineano i promotori della denuncia, ribadendo come il Sarno non possa continuare a essere simbolo di degrado. – L’obiettivo, ribadiscono dalla rete civica, è quello di trasformare il fiume in una risorsa per il territorio, ma senza interventi concreti e tempestivi il cambiamento appare ancora lontano. Intanto, assicurano, continueranno le attività di monitoraggio e denuncia. – 09 aprile 2026

















