Stop tecnico-amministrativo per l’uso degli spazi, manca il regolamento comunale per gli eventi, mentre resta aperta la questione della concessione. Tra gli eventi annullati anche l’incontro con il candidato sindaco Prof. Pinto
Sorrento – Uno stop di natura tecnico/amministrativa blocca, almeno per il momento, l’utilizzo “straordinario” del celebre loggiato quattrocentesco di via San Cesareo. La decisione ha avuto un impatto immediato sull’agenda politica cittadina, portando all’annullamento dell’incontro previsto per domani con il candidato sindaco Ferdinando Pinto, primo di una serie di appuntamenti elettorali che avrebbero dovuto animare la storica struttura.
La comunicazione dello stop è arrivata in mattinata rendendo impossibile lo svolgimento dell’evento. Tuttavia, non si tratta di una chiusura né esiste alcun rischio per il futuro della sede, storicamente legata alla Società Operaia di Mutuo Soccorso sin dal 1877. Da quasi centocinquant’anni, l’associazione custodisce e valorizza quello che rappresenta un unicum in Campania: l’unica testimonianza intatta degli antichi sedili nobiliari, animata da iniziative sociali e dal tradizionale presepe natalizio.
Alla base dello stop non vi è quindi una volontà di interrompere le attività, ma una questione normativa ancora irrisolta. L’utilizzo degli spazi per eventi esterni, come comizi o incontri pubblici, è attualmente sospeso per l’assenza di un regolamento comunale che ne disciplini in modo chiaro e trasparente le modalità di concessione. – Sul piano amministrativo, la situazione è resa più complessa dalla scadenza del contratto della Società Operaia. Lo scorso 26 febbraio 2026, la Commissaria straordinaria, dott.ssa Rosalba Scialla, ha approvato il Piano delle Alienazioni e Valorizzazioni Immobiliari, seguito da una diffida notificata all’associazione, oltre che allo stesso Pinto, al Commissariato di Pubblica Sicurezza e alla Polizia Locale, con cui si intimava il rilascio dell’immobile entro dieci giorni.
Un passaggio formale che, però, non implica l’inibizione dell’uso futuro della struttura: la gestione e le modalità di utilizzo restano infatti in capo al Comune. Il vero nodo resta dunque l’assenza di regole certe per la concessione degli spazi, una lacuna che, almeno per ora, congela ogni iniziativa esterna nel loggiato di via San Cesareo. – 24 marzo 2026

















