Divieti, aggravanti e nuove sanzioni, cosa prevede il provvedimento varato di recente dal governo e quali saranno gli effetti concreti, secondo il noto criminologo forense sorrentino
Una stretta decisa su criminalità giovanile, sicurezza urbana e ordine pubblico. È questo l’obiettivo del nuovo pacchetto sicurezza varato di recente dal Governo, un insieme di misure che nasce anche in risposta ai recenti episodi di violenza che hanno riacceso il dibattito sulla sicurezza nelle città italiane. A fare il punto sulle principali novità è l’avvocato cassazionista Luigi Alfano, criminologo forense, iscritto all’Albo dei CTU del Ministero della Giustizia e perito dei Tribunali di Torre Annunziata e della Procura di Napoli.
Stretta su coltelli e strumenti da taglio – Uno dei capitoli più rilevanti del provvedimento riguarda il porto e la vendita di coltelli e strumenti da taglio. Il pacchetto introduce il divieto assoluto di vendita ai minori, anche attraverso piattaforme online, e l’obbligo per i commercianti di tenere un registro delle vendite. “Si tratta di un cambio di passo significativo” – spiega l’avvocato Alfano – perché il legislatore interviene non solo sul porto ingiustificato, ma anche sulla filiera della vendita, puntando a prevenire l’accesso alle armi improprie da parte dei più giovani”. Le pene per il porto ingiustificato vengono inasprite, con reclusione da uno a tre anni, e sono previste aggravanti se il fatto avviene in prossimità di scuole, parchi o stazioni. Tra le misure più discusse anche la revoca della patente e del passaporto per i trasgressori.
Norme “anti maranza” e criminalità giovanile – Il pacchetto sicurezza introduce inoltre una serie di norme definite “anti maranza”, mirate a contrastare forme di criminalità giovanile sempre più visibili nelle aree urbane. Sono previste aggravanti specifiche per i reati commessi in zone sensibili come scuole, parchi e stazioni, oltre a sanzioni economiche per i genitori dei minori responsabili di reati. – “L’idea di fondo – osserva Alfano – è responsabilizzare non solo i minori, ma anche il contesto familiare, intervenendo prima che comportamenti devianti diventino strutturali”. Per i minori fino a 14 anni vengono introdotti ammonimenti formali, mentre per il cyberbullismo sono previste multe e sanzioni amministrative, rafforzando il ruolo preventivo dell’autorità.
Sicurezza urbana e manifestazioni – Sul fronte dell’ordine pubblico, il Governo introduce il DASPO per le manifestazioni, che consente di vietare la partecipazione ai cortei a chi si rende responsabile di atti violenti. Sono inoltre previste sanzioni amministrative elevate per chi organizza manifestazioni non preavvisate o in violazione delle prescrizioni imposte dalla Questura, e l’istituzione di zone rosse permanenti in aree ritenute particolarmente sensibili. – Secondo l’avvocato Alfano, “si rafforza l’idea di una prevenzione anticipata, che punta a evitare situazioni di rischio prima che degenerino”.
Espulsioni e immigrazione – Un altro punto critico riguarda l’immigrazione. Il pacchetto sicurezza prevede lo stop all’assistenza legale gratuita e automatica per i soggetti destinatari di un decreto di espulsione. Una misura che, sottolinea Alfano, “avrà sicuramente un forte impatto sul contenzioso e solleva interrogativi sul bilanciamento tra esigenze di sicurezza e garanzie difensive”.
Scudo per gli agenti e nuove fattispecie di reato – Il provvedimento rafforza anche le tutele per le forze dell’ordine, introducendo uno “scudo” per gli agenti e nuove norme sulla legittima difesa, oltre a un rafforzamento dei poteri dei prefetti. Tra le novità più rilevanti figura infine l’introduzione del reato di occupazione arbitraria di immobile, che mira a colpire con maggiore efficacia le occupazioni abusive.
Nel complesso, il nuovo pacchetto sicurezza si muove lungo una linea di tolleranza zero, con un chiaro rafforzamento dei poteri repressivi e preventivi dello Stato. “È un intervento ampio e articolato – conclude l’avvocato Luigi Alfano – che avrà effetti concreti soprattutto sui minori e sulla sicurezza urbana. Sarà ora fondamentale valutarne l’applicazione pratica e la tenuta sul piano dei diritti costituzionali”. – 22 gennaio 2026


















