Il prefetto Michele di Bari ha visitato il presidio nella zona orientale di Napoli e ha programmato un incontro a Nola. La Prefettura monitora la situazione e punta a garantire la distribuzione di farmaci, carburanti e beni di prima necessità
Napoli – Prosegue l’attenzione delle istituzioni sulla protesta degli autotrasportatori contro il caro carburanti, che sta provocando disagi alla circolazione e difficoltà negli approvvigionamenti in Campania. Al centro delle preoccupazioni ci sono soprattutto le possibili ripercussioni sulla distribuzione di farmaci, generi alimentari e altri beni essenziali, oltre che sulla continuità dei servizi pubblici. Nella giornata di ieri,mercoledì 21 ottobre, il prefetto di Napoli, Michele di Bari, si è recato al presidio dei trasportatori allestito nei pressi delle strade di accesso ai depositi di carburante della zona orientale del capoluogo. Nel corso della visita ha incontrato una delegazione di manifestanti, ribadendo la necessità di assicurare il funzionamento dei servizi essenziali. Nel pomeriggio era inoltre previsto un sopralluogo a Nola, dove è presente un altro presidio legato alla mobilitazione del settore.
La visita del prefetto è arrivata dopo due riunioni svolte martedì 20 ottobre a Palazzo di Governo per valutare l’evoluzione della protesta e individuare le misure necessarie a contenere i disagi. La Prefettura ha annunciato la predisposizione di un piano per assicurare la continuità delle forniture di beni di prima necessità, con particolare attenzione ai farmaci destinati alle farmacie e agli ospedali, al trasporto dei carburanti e alla distribuzione dei prodotti deperibili. È stato inoltre attivato un servizio di reperibilità operativo 24 ore su 24 per raccogliere segnalazioni e richieste delle aziende coinvolte, così da valutare tempestivamente le criticità e coordinare gli interventi necessari. L’obiettivo è evitare che le interruzioni della circolazione compromettano ulteriormente gli approvvigionamenti e mettano a rischio attività produttive e servizi indispensabili. Iniziative analoghe sono state avviate anche dalle altre prefetture della Campania.
La mobilitazione degli autotrasportatori sta interessando diversi punti strategici della rete viaria campana. Nelle ultime giornate sono stati segnalati rallentamenti e code, mentre in alcune aree si sono registrate difficoltà nel reperimento di benzina e gasolio. Le conseguenze rischiano di estendersi oltre il settore dei trasporti. La regolarità delle consegne è infatti fondamentale per rifornire i distributori, garantire la disponibilità dei prodotti alimentari e consentire alle attività economiche di proseguire il lavoro. A destare preoccupazione è anche la tenuta del trasporto pubblico locale. Le difficoltà nell’approvvigionamento di carburante hanno già spinto alcune aziende del settore ad annunciare riduzioni dei servizi su gomma, mentre resta da monitorare l’eventuale impatto sui collegamenti nei giorni successivi.
La priorità indicata dalle istituzioni è scongiurare che la protesta possa compromettere servizi indispensabili per la popolazione. Particolare attenzione è riservata alla distribuzione dei medicinali, ai rifornimenti destinati alle strutture sanitarie e alla movimentazione delle merci necessarie alla vita quotidiana. La gestione della situazione richiede quindi un equilibrio tra le ragioni economiche alla base della mobilitazione degli autotrasportatori e la necessità di garantire la libera circolazione e la continuità delle forniture. Il quadro resta in evoluzione. L’attenzione della Prefettura è rivolta soprattutto all’andamento dei presìdi e alla possibilità di assicurare il transito dei mezzi destinati al trasporto di carburanti, farmaci e beni di prima necessità. – 22 ottobre 2026

















