Marina di Camerota, il porto che dà lezioni di accoglienza al turismo “di nome” ma non di fatto

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Al Blue Marina Awards, svoltasi a Genova lo scalo cilentano si è confermato tra i porti turistici più apprezzati d’Italia.Un riconoscimento  che rappresenta una lezione  di umiltà e lunga visione che in altre rinomate località turistiche,come la Penisola sorrentina, non si riesce ad imparare

Marina di Camerota (SA) – C’è un porto del Sud che continua a insegnare cosa significhi davvero accoglienza turistica, ovvero, non quella fatta di slogan e brochure patinate, ma di organizzazione, rispetto del territorio e lavoro di squadra. È il porto di Marina di Camerota, insignito del Blue Marina Award 2025 con un riconoscimento nazionale e un premio speciale per la qualità dell’accoglienza. – Durante la cerimonia finale, svoltasi a Genova presso il Circolo Artistico Tunnel di Palazzo Doria, patrimonio UNESCO dei Rolli genovesi, lo scalo cilentano si è confermato tra i porti turistici più apprezzati d’Italia. A consegnare il premio è stato il fondatore della manifestazione, Walter Vassallo, insieme a rappresentanti del mondo nautico e istituzionale. Il riconoscimento valorizza l’impegno nella qualità dei servizi, nella professionalità del personale e nella tutela ambientale: tre ingredienti che, uniti a un genuino spirito di accoglienza, hanno fatto di Marina di Camerota una “perla” del turismo nautico meridionale. Un equilibrio tra mare, natura e tradizione che altrove si è perso, travolto da interessi privati e speculazioni. Non a caso, si tratta del secondo premio consecutivo, nel 2023 il porto aveva già ottenuto quello per la sicurezza. “È un premio che celebra la passione e la dedizione di chi ogni giorno accoglie i diportisti con professionalità e sorriso”, ha commentato la direzione del porto. Parole semplici, ma che racchiudono un messaggio profondo: l’accoglienza non è un’industria, è una cultura.

Una lezione per altri territori costieri – Il traguardo del porto cilentano rappresenta anche una lezione silenziosa ma eloquente per altri territori che amano definirsi capitali dell’accoglienza , come la Penisola Sorrentina , ma che troppo spesso restano prigionieri di egoismi, avidità e una politica locale miope, incapace di valorizzare davvero le proprie risorse,convinti che il nome basti a garantire prestigio. Dove infrastrutture al collasso, servizi scadenti, costi fuori controllo, amministrazioni in conflitto sono il risultato di una accoglienza che si rivela essere  solo un’etichetta da vendere ai turisti di passaggio.

Dove altrove prevale la logica del profitto immediato, Marina di Camerota dimostra che il Sud migliore esiste,  è quello che non si lamenta, ma lavora; che non punta solo a riempire posti letto, ma a costruire reputazione.  Dove con umiltà si pratica e vince la visione di lungo periodo, la cura dei dettagli, la collaborazione tra pubblico e privato. Una differenza che trasforma un porto turistico in un punto di riferimento nazionale, e una località costiera in un modello internazionale. – Marina di Camerota,  non solo naviga a vele spiegate ma indica anche la rotta che molti altri probabilmente dovrebbero imparare a seguire. – 13 novembre 2025

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