Le aziende coinvolte erano sprovviste del titolo abilitante e sono state sanzionate e allontanate dai cantieri. Lo stesso vale per i committenti che non hanno verificato la regolarità delle ditte a cui hanno affidato i lavori.
Napoli – Oltre novanta imprese edili dell’area metropolitana di Napoli sono state sanzionate e allontanate dai cantieri dall’inizio dell’anno perché prive della patente a crediti, il documento introdotto per certificare il rispetto delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. A rendere noti i dati è stato Giuseppe Cantisano, direttore dell’Ispettorato nazionale del lavoro di Napoli, durante un convegno promosso dall’Acen (Associazione Costruttori Edili Napoli) dedicato proprio al tema della sicurezza. Oltre novanta aziende erano sprovviste del titolo abilitante e sono state sanzionate e allontanate dai cantieri. Lo stesso vale per i committenti che non hanno verificato la regolarità delle ditte a cui hanno affidato i lavori.”
La patente a crediti, entrata in vigore nel 2024, assegna un punteggio alle imprese in base al rispetto delle normative in materia di sicurezza, formazione e regolarità contributiva. Le aziende prive del punteggio minimo non possono operare nei cantieri, e chi le ingaggia rischia sanzioni pesanti. Il tema della sicurezza è stato al centro anche dell’intervento del procuratore aggiunto di Napoli, Antonio Ricci, che ha ribadito come la tutela dei lavoratori debba essere considerata una priorità nazionale. “Ridurre gli incidenti sul lavoro, anche quelli non mortali ma comunque devastanti per le famiglie e per il tessuto sociale, è un obiettivo che deve unire tutte le istituzioni – ha affermato Ricci –. La prevenzione e la formazione restano gli strumenti più efficaci per salvare vite.” – Ricci ha però sottolineato come la sicurezza comporti costi che non tutte le imprese sono disposte, o in grado di sostenere. “Ci sono grandi società che cercano di risparmiare sulla sicurezza per migliorare i bilanci, e piccolissime realtà che operano con pochi mezzi e scarsa formazione. È da qui che nascono i problemi.” Un messaggio chiaro, che richiama la necessità di un impegno collettivo da parte di imprese, istituzioni e committenti, per far sì che la sicurezza nei cantieri non resti solo un obbligo formale, ma diventi una reale cultura condivisa. – 27 ottobre 2025

















